Acufeni e Postura

Acufeni e Postura visita L'importanza della Posturologia

ACUFENI E POSTURA

Acufeni e Postura Introduzione.

La Tuba o Tromba di Eustachio, è quel tubicino che fa comunicare il faringe con l”orecchio medio, e serve ad aerarlo e a mantenere l’equipressione fra le due superfici del timpano.

Quando, ad esempio, per sbalzi di quota, oppure per problemi posturali l’equilibrio si altera, si ha la sensazione di “pressione, ovattamento. oppure fischi o ronzii”.

Il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione.

Infatti, quando sentiamo questa senzazione di “ovattamento”, solitamente cerchiamo di muovere la mandibola o deglutire.

Se la tuba funziona bene, favorisce lo “stappamento”, che é in realtà un compenso delle diverse pressioni sulle due superfici del timpano.

Il funzionamento della tuba è influenzato anche dal catarro che vi transita.

Infatti, una delle funzioni della tuba è proprio quello di trasportarlo nel retrobocca, in modo da poterlo eliminare con la deglutizione.

In presenza di muco , deglutendo o muovendo la mandibola, si percepiscono a volte dei rumori, dovuti alla mobilizzazione del muco stesso.

Il conflitto Tuba con la Postura.

Come detto sopra, può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via.

L’acufene è un sintomo che si manifesta con la percezione di ronzii e fischi nell’orecchio, accompagnati, talvolta, da un dolore di differente intensità.

Il dolore può anche irradiarsi alla testa e all’articolazione del collo, facendo sospettare una stretta correlazione con la cervicale.

A dispetto della zona in cui si manifesta.

L’acufene può essere infatti un sintomo del tutto slegato dall’orecchio e dalle sue patologie.

Ma avere cause più insospettabili che spaziano da un’eccessiva tensione del collo alla presenza di traumi cervicali.

La Posturologia, la Kinesiologia e l’Osteopatia ipotizzano.

Una connessione tra il dolore cervicale e l’insorgenza dell’acufene a causa della stretta relazione tra le terminazioni nervose del collo e delle orecchie.

La vicinanza tra i tutti questi distretti predispone infatti all’irradiazione del dolore dall’articolazione del collo fino alle orecchie e alla testa, complicando ulteriormente la diagnosi.

Quando ciò si verifica, occorre effettuare immediatamente una visita specialista presso un otorinolaringoiatra esperto in malattie dell’orecchio.

E una visita Posturale per valutare eventuali interferenze con gli altri recettori posturali.

Sebbene ciò possa sembrare scontato, è in realtà di fondamentale importanza, poiché consente di escludere con precisione tutte le possibili cause di acufene legate all’orecchio e alle sue patologie.

Una volta esclusa la presenza di affezioni al canale uditivo, bisogna quindi ricercare l’origine degli acufeni nei disturbi dell’articolazione cervico-cranio-occlusale.

L’acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell”Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) ?

Uno dei test che noi utilizziamo per valutare la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare è infilare i mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e far aprire e chiudere più volte la bocca.

Se voi provate vi renderete conto dell”intimo rapporto fra Articolazione Tempro Mandibolare e l’orecchio.

Tale rapporto può essere potenzialmente traumatico.

Infatti, a seconda che lo stop determinato dall”occlusione, fermi la rotazione all’indietro del condilo quando si battono i denti in chiusura.

Questo infatti, primo deve avvenire correttamente, se il morso è normale.
Secondo, non troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro.
Terzo, quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale.
Quarto, quando é laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.

Principali patologie di un Acufene.

Tra le possibili cause dell’insorgenza degli acufeni vi è una lunga lista di sintomi e patologie di origine occluso-posturale.

Una delle più comuni è senza dubbio l’eccessiva tensione del collo che si verifica in seguito all’assunzione di una postura errata.

Quest’ultima interessa soprattutto i soggetti particolarmente sedentari e coloro che, per motivi di studio o di lavoro, trascorrono molte ore in posizione seduta.

D’altro canto, tali problemi possono insorgere anche in seguito a movimenti bruschi e scoordinati, così come durante l’esecuzione di attività fisiche particolarmente pesanti per il collo e la sua muscolatura.

Talvolta sono invece dei veri e propri traumi che scatenano l’acufene.

E’ il caso, ad esempio, delle lesioni alle vertebre, della protrusione discale, delle neuropatie da compressione o delle lesioni midollari dovute a traumi cervicali o patologie neurodegenerative come la scoliosi

Tra i principali responsabili dell’acufene cervicale vi è infine l’artrosi, una malattia caratterizzata dalla formazione di anomale protuberanze ossee lungo la colonna vertebrale.

Quest’ultime, a loro volta, possono comprimere le arterie cervicali e fare insorgere un acufene di tipo pulsante dovuto proprio alla riduzione del flusso sanguigno verso il cervello.

Come prevenire e curare l’acufene cervicale

Nella prevenzione dell’acufene cervicale riveste un ruolo centrale la correzione degli squilibri posturali congeniti o acquisiti.

Per tale motivo è necessario ricorrere all’aiuto di un Posturologo Posturometrista che sia in grado di correggere i difetti della postura responsabili degli acufeni.

Quest’ultimo potrà quindi prescrivere delle sedute di fisioterapia e ginnastica posturale.

Oppure, nelle situazioni più complicate, ricorrere all’applicazione di protesi correttive.

Per la prevenzione e la cura degli acufeni Posturali possono rivelarsi utili anche i massaggi rilassanti, che aiutano a decontrarre i muscoli del collo e ad alleviare il dolore cervicale.

Inoltre, si può ricorrere al cosiddetto “arricchimento sonoro“, una terapia basata sull’applicazione di un apparecchio acustico predisposto per l’emissione di suoni rilassanti che aiutano ad attenuare gli acufeni.

Da non sottovalutare, infine, l’importanza di una dieta equilibrata.

Importantissimi gli apporti nutrizionali necessari al benessere dei nervi e delle articolazioni come il magnesio, lo zinco, la colina, la vitamina D3 e le vitamine del gruppo A e B.

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