Scoliosi sinistro convessa con torsione destrorsa e bacino assimetrico

Scoliosi sinistro convessa con torsione destrorsa

Scoliosi sinistro convessa con torsione destrorsa.

Paziente con scoliosi sinistro convessa dorsale medio distale, destro convessa lombare con torsione destrorsa dei metameri lombari sul proprio asse longitudinale.

Bacino asimmetrico, la cresta Iliaca di sinistra e sopraelevata di 1,5 cm rispetto alla controlaterale dismorfismo della diafisi femorale di destra al terzo medio, in esiti fratturativi.

Prima della riabilitazione posturale.

Dopo la riabilitazione posturale.

Scoliosi sinistro convessa con torsione destrorsa.

In letteratura l’assenza di una stretta correlazione tra dismetria dell’arto inferiore e lombalgia
(LBP) può essere giustificata solo con la mancanza di unicità eziopatogenetica.

Come sempre la medicina ufficiale trascura quella grossa capacità che hai il corpo di compensare le disfunzioni.

Di solito, in una scoliosi sinistro convessa con torsione destrorsa. i sintomi insorgono quando il corpo non riesce più a far fronte ad uno squilibrio.

Infatti, per la manifestazione della sindrome del (LBP), quindi ci può essere una unica ingente causa ben evidenziabile e quindi riscontrabile, oppure varie minime concause mal evidenziali e di difficile riconoscimento.

Esempio le dismetrie dell’arto  di 20-30 mm possono essere ben compensata da un corpo integrato e sano.

Mentre dislivelli di solo 5 mm possono risultare inaccettabili quando l’organismo è chiamato a fronteggiare un’eccessiva richiesta di compensi.

In una scoliosi sinistro convessa con torsione

Se la dismetria è notevole (come in questo caso).

Noi non cerchiamo di correggere del tutto il dislivello, ma la correzione sarà progressiva con incrementi di 2-5 mm ogni due mesi.

Infatti, la letteratura ci fornisce dati a questo proposito che mostrano la stretta correlazione tra la dismetria degli arti e l’osteoartite unilaterale nella regione superolaterale dell’anca omolaterale dell’arto lungo. Gofton e Trueman (1971).

In Particolare l’atteggiamento posturale è in linea con una logica che ricerca il compenso piede maggiormente supinato o pronato, con riduzione del vago o varo e l’adozione dell’anca.
Difatti diversi test posturali e Kinesiologici confermano tendenza a riequilibro con un adeguato sollevamento dell’arto.

In conclusione in questo caso abbiamo proceduto ad un rialzo progressivo mediante spessori da riposizionare sotto la pianta del piede avendo avuto cura di togliere ovviamente la componente discendente che verrà sistemata in un secondo tempo.

 

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