Disfunzione in Flessione.

 Disfunzione in Flessione.

Disfunzione cranica in Flessione: disfunzione fisiologica della cinetica della SSB (sincondrosi sfeno-basilare), avviene su assi fisiologici propri dell’occipite e dello sfenoide in un piano sagittale.

Flessione = rotazione in senso orario sferoidale ed antiorario occipitale, con rotazione
esterna delle ossa pari.

Si configura il quadro morfologico del brachitipo in cui prevale il parametro di lateralità su
quello di verticalità.

È una disfunzione fisiologica che avviene su assi fisiologici (SS/SS e CSM/CSM) la flessione è maggiore dell’estensione.

I quadranti sono tutti in Rotazione Esterna (RE) e le membrane saranno in tensione così da avere un allargamento della tenda e un accorciamento della falce.

Si osserva in generale un’ampiezza troppo grande in flessione e una deficitaria capacità di ritorno.

I quattro quadranti, nella flessione cranica, risultano tutti in rotazione esterna.

Quelli anteriori in avanti basso, quelli posteriori dietro basso.

Abbiamo un viso e un cranio che tende alla rotondità.

Problemi alle membrane daranno problemi di drenaggio cranico a cui si associa anche la parziale chiusura del foro lacero posteriore, che è l’unico foro cranico che si chiude nel tempo di flessione.

La fisiologia delle membrane darà problemi al seno cavernoso (che funziona come le altre membrane craniche) e la sua dinamica di riempimento risulterà maggiore a quella di svuotamento dando così ripercussioni alle vene oftalmiche dell’occhio con dolori retro oculare e successivo aumento della tensione oculare (Glaucoma).

A livello dell’occhio avremo la tendenza di ipermetropia.

Durante la fase inspiratoria cranica o flessione, le ossa impari del cranio si mettono in flessione e le ossa pari in rotazione esterna, mosse dalla motilità del cervello e del midollo spinale.

L’articolazione sfeno-basilare aumenta la sua convessità verso l’alto, lo sfenoide gira e si tuffa
verso l’avanti, mentre l’occipite, nella sua porzione anteriore, va avanti e in alto.

Il polo anteriore della falce tira indietro l’etmoide, mentre il tentorio si tende e si solleva.
La dura-madre spinale, prolungamento della dura-madre cranica, solleva il sacro in alto e indietro, attorno all’asse respiratorio di SUTHERLAND.

Durante questa fase inspiratoria, la neuroglia diventa più compatta, i ventricoli si dilatano, i plessi coroidei si allargano, lo spazio sotto aracnoideo aumenta, e tutto ciò porterà un maggiore afflusso di liquido cefalo-rachidiano.

Ogni fase si ripete tra le 8 e le 12 volte al minuto, variando da un
soggetto all’altro.

Il meccanismo respiratorio primario è quindi inferiore al ritmo respiratorio secondario, ma può
essere identico in certe occasioni.

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