Esami visio posturali

Esami Visio Posturali: L’Analisi del Recettore Visivo

L’indagine clinica visio-posturale riveste un ruolo di vitale importanza nell’individuazione e nella comprensione dei problemi oculomotori e posturali. Presso il nostro studio, l’obiettivo dell’esame è valutare la risposta visiva dell’organismo in relazione alle esigenze posturali e all’ambiente circostante, concentrandosi sul trattamento dei difetti visivi e sul miglioramento complessivo delle funzioni visive.

Per fare questo, l’integrazione clinica unisce l’esperienza sul campo a dati sperimentali e oggettivi, combinando elementi anamnestici e rilievi soggettivi costantemente comparati al sistema posturale del paziente.

Come si Esegue l’Esame Optometrico Posturale

L’indagine in studio inizia prendendo in considerazione le cause del disturbo del paziente, che solitamente si dividono in due categorie di sintomi specifici:

  • Sintomi provocati da un’inefficienza del sistema visivo.

  • Sintomi provocati da condizioni ambientali e posturali.

In base alla diagnosi sintomatologica, il paziente viene indirizzato verso una batteria di test mirati, studiati per analizzare la funzionalità visiva in tre ambiti chiave: l’ambiente di lavoro (ergonomia), i disturbi specifici diagnosticati e l’ambito sportivo.

1. I Test Preliminari e Funzionali

I test preliminari servono a misurare l’adeguatezza e le abilità visive di base:

  • Acuità Visiva: Misura la capacità di riconoscere i caratteri su tabelle standardizzate (ottotipo come la Tabella di Snellen, il Broken Wheel Test o i Simboli LEA). Viene misurata al punto remoto (distanza) e al punto prossimo (lettura/lavoro), prima monocularmente e poi in visione binoculare.

  • Dominanza Oculare: Analizza la preferenza fisiologica di un occhio rispetto all’altro. Può essere una dominanza di fissazione (puntamento), sensoriale o di acutezza.

  • Valutazione dell’Adeguatezza: Analisi delle abilità visive rapportate alla postura spontanea del soggetto (distanza di lavoro, illuminazione e ambiente abituale).

  • Oculomotricità di Base e Allineamento: Studio di inseguimenti, saccadi, mantenimento della fissazione, riflesso visuo-posturale e allineamento binoculare (tramite Test di Hirschberg, Corda di Brock e analisi della postura forica).

  • Fusione e Accomodazione: Valutazione della fusione binoculare (es. Luci di Worth) e delle competenze accomodative (ampiezza e flessibilità).

2. Test Refrattivi e Analisi Visiva

Questa fase determina la necessità di correzione ottica (lenti per occhiali o lenti a contatto) per neutralizzare i difetti visivi:

  • Schiascopia ed esami oggettivi.

  • Sequenza di test soggettivi per valutare lo stato refrattivo e l’equilibrio tra accomodazione e convergenza.

3. L’Importanza dell’Assetto dell’Occhiale in Uso

Un’indagine posturologica accurata non può prescindere dall’analisi dei mezzi correttivi già utilizzati dal paziente. L’assetto dell’occhiale deve essere geometricamente perfetto per non introdurre alterazioni delle immagini percepite che si rifletterebbero negativamente sulla postura. Durante la visita si valutano:

  • Centratura delle lenti: Tramite il frontifocometro si leggono e si tracciano i parametri delle lenti in uso.

  • Inclinazione Pantoscopica: L’angolo formato dal frontale della montatura con le aste. È fondamentale affinché le lenti restino equidistanti dagli occhi in tutte le posizioni di sguardo.

  • Angolo di Avvolgimento: La curvatura frontale della montatura, necessaria per mantenere le lenti equidistanti dal viso sul piano orizzontale.

Nota Clinica di Sintesi: L’esame si conclude sempre con un’anamnesi specifica (disagi attuali, lavoro, hobby, sport), un’anamnesi sanitaria personale (oculare e generale) e familiare, unite a una valutazione oculare obiettiva completa.

optometrista

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4. I Test Oggettivi nello Studio

I test oggettivi permettono di raccogliere dati clinici precisi in modo indipendente dalle risposte verbali del paziente:

  • Autorefrattometro: Un’indagine computerizzata automatizzata che fornisce una prima misurazione oggettiva del difetto visivo.

  • Schiascopia: Un test manuale fondamentale che permette al professionista di valutare la presenza e l’entità dei problemi refrattivi proiettando un fascio di luce nella pupilla.

  • Oftalmometria (o Cheratometria): La rilevazione dei parametri di curvatura della cornea. Questa misurazione è indispensabile, ad esempio, in caso di applicazione di lenti a contatto o per valutare l’astigmatismo corneale.

optometrista

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5. I Test Soggettivi e la Collaborazione del Paziente

Questa fase richiede la collaborazione attiva del paziente per affinare la tolleranza e l’efficacia della correzione:

  • Esame Refrattivo con Forottero: Attraverso l’uso del forottero e il feedback del soggetto, si individua la lente ideale. L’obiettivo è coniugare il massimo comfort visivo, la precisione nella discriminazione delle immagini e la risposta alle esigenze emerse all’inizio della valutazione.

  • Test “VAD” (Visual Acuity Difference): Questo test valuta le differenze di percezione visiva tra i due occhi e mette a confronto la visione monoculare con quella binoculare. Serve a evidenziare una possibile disfunzione del recettore oculare nella sua componente esocettoriale e propriocettiva. In soli 2 minuti permette di determinare:

    • L’eventuale differenza di visus tra i due occhi, che spesso è la causa scatenante di un adattamento del capo in posizione viziata.

    • Se la visione contemporanea dei due occhi (binoculare) risulta disfunzionale per il Sistema Tonico Posturale.

    • La presenza di un astigmatismo direttamente correlato alla Posizione Anomala del Capo (PAC).

6. Il Cover Test: Valutazione delle Forie

Il Cover Test è uno degli esami posturali e oculomotori più importanti. Si esegue coprendo un occhio alla volta mentre il paziente fissa un punto mira, posizionato inizialmente a una distanza di 40 centimetri (punto prossimo) e successivamente a 5 centimetri (punto prossimo di convergenza).

Dopo alcuni istanti di fissazione, si rimuove la copertura e si osserva il comportamento dell’occhio appena scoperto. Possono presentarsi tre scenari clinici:

  1. Equilibrio Oculare (Ortoforia): L’occhio che era coperto rimane perfettamente fisso al momento dello scoprimento.

  2. Deviazione Exoforica (Exoforia): L’occhio appena scoperto compie un movimento di ritorno laterale verso il naso. Ciò significa che, quando era coperto, tendeva a deviare verso la tempia.

  3. Deviazione Esoforica (Esoforia): L’occhio appena scoperto compie un movimento di ritorno verso la tempia. Significa che, in condizioni di riposo sotto la copertura, tendeva a deviare verso il naso.

 

Nota Clinica: Per confermare una reale problematica funzionale o una tendenza disfunzionale, il test viene ripetuto più volte e su entrambi gli occhi.

Tutti questi test e protocolli integrati sono specificamente sviluppati per determinare se esiste una relazione diretta tra una Posizione Viziata del Capo (PAC) e il recettore visivo, identificando se e come la visione stia disturbando l’equilibrio del sistema tonico posturale.

Il Nostro Protocollo: La Sequenza dei Test Optometrici

Per garantire un’analisi accurata del recettore visivo e delle sue influenze sul sistema tonico posturale, nel nostro studio seguiamo una sequenza diagnostica rigida e strutturata:

Fase 1: Analisi Visiva e Anamnesi Iniziale

Prima di passare agli strumenti, raccogliamo tutte le informazioni necessarie per inquadrare il caso:

  • Anamnesi specifica: Analisi del disagio in atto, dei disturbi visivi attuali, delle abitudini lavorative (ambiente e occupazione), degli hobby e degli sport praticati.

  • Anamnesi sanitaria: Raccolta dei dati sulla salute personale (passata e recente, sia oculare che generale) e familiare.

  • Valutazione obiettiva oculare.

  • Verifica dell’assetto dell’occhiale in uso: Controllo della centratura delle lenti, dell’inclinazione pantoscopica e dell’angolo di avvolgimento della montatura.

Fase 2: Test Preliminari e Valutazione Funzionale

Valutiamo l’efficienza e le abilità visive sul piano motorio e coordinativo:

  • Acuità Visiva: Misurata tramite Tabella di Snellen, Broken Wheel Test e Simboli LEA.

  • Oculomotricità di Base: Analisi di inseguimenti, saccadi, mantenimento della fissazione e interazione tra visione centrale e periferica.

  • Studio dei Riflessi: Analisi del riflesso visuo-posturale.

  • Allineamento Binoculare: Valutazione della postura forica attraverso il Test di Hirschberg e la Corda di Brock.

  • Fusione Binoculare: Verifica dei gradi di fusione mediante le Luci di Worth.

  • Competenze Accomodative: Misurazione dell’ampiezza e della flessibilità di accomodazione.

Fase 3: Test Rifrattivi

L’ultima fase serve a quantificare con precisione l’eventuale difetto ottico da correggere:

  • Schiascopia (esame oggettivo).

  • Sequenza di test soggettivi per la determinazione esatta dello stato refrattivo.

  • Test soggettivi mirati per la valutazione dell’equilibrio tra accomodazione e convergenza.

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DOTT. SALIH HAMOUDE.

  • Qualifica: Medico Chirurgo

  • Specializzazione: Odontoiatria

  • Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari

T.D.P. PREMOLI IVO

  • Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)

  • Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista

  • Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.

Dott.ssa SICHELI ANNA

  • Qualifica: Osteopata

  • Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale

  • Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).

DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA

  • Qualifica: Ottico Optometrista
  • Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.

Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.

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