Cosa è la Posturologia? Definizione, Recettori e Approccio Clinico
Per rispondere in modo scientifico alla domanda “Cosa è la Posturologia?” è necessario superare la vecchia concezione della medicina segmentale. La Posturologia non è una disciplina isolata, bensì una branca trasversale della scienza medica che studia il Sistema Tonico Posturale, ovvero l’insieme delle strutture neurologiche, muscolari e recettoriali che permettono all’essere umano di mantenere la stazione eretta, di equilibrarsi nello spazio e di muoversi in armonia contro la forza di gravità.
Nello specifico, la Posturologia Clinica rappresenta il punto di convergenza e di dialogo tra diverse discipline specialistiche: Posturometria, Kinesiologia, Fisioterapia, Odontoiatria, Gnatologia, Ortodonzia, Optometria e Oculistica. Ciascuna di queste branche analizza un recettore specifico (l’occhio, la bocca, il piede, la pelle) che invia costantemente informazioni al sistema nervoso centrale per regolare il tono muscolare generale.
Al di là delle definizioni accademiche, la Posturologia si configura come:
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La ricerca di una valutazione fisiologica profonda, volta a individuare muscoli liberi da vincoli disfunzionali, tensioni asimmetriche e affaticamenti cronici.
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La ricerca di un’occlusione ideale, all’interno della quale tutti i contatti dentari combacino fisiologicamente con i loro opposti, garantendo la stabilità dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e l’assenza di tensioni discendenti sulla colonna.
I 5 Pilastri della Posturologia Moderna
Entrando nel vivo della pratica clinica, l’intervento posturologico si fonda su cinque obiettivi prioritari e rigorosamente sequenziali, fondamentali per ripristinare la salute della persona:
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Primo, ricercare una fisiologia dinamica del passo: Il cammino deve essere fluido, simmetrico e privo di blocchi articolari, permettendo un corretto ritorno venoso e una distribuzione ideale delle forze d’impatto.
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Secondo, salvaguardare la dinamica del bacino: È fondamentale fare in modo che la biomeccanica del bacino (comprese le articolazioni sacro-iliache e le anche) non venga alterata o bloccata da compensi muscolari o dismetrie funzionali.
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Terzo, rispettare la fisiologica propriocezione del piede: Questo aspetto richiede lo studio accurato del riflesso miotatico diretto e inverso durante l’appoggio al suolo. Si tratta di un meccanismo neurofisiologico di vitale importanza per la stabilità, eppure risulta completamente sconosciuto dalla quasi totalità di chi confeziona plantari commerciali o generici.
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Quarto, ricercare una distribuzione fisiologica dei carichi: L’obiettivo è ripartire equamente le pressioni e le forze di gravità sui vari segmenti di Langhans che compongono l’architettura della colonna vertebrale, prevenendo discopatie ed節ernie.
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Quinto, promuovere una rivoluzione culturale nella medicina: Lavoriamo quotidianamente affinché si consolidi una trasformazione metodologica nella pratica medica e odontoiatrica, tale da rendere indispensabile una rigorosa valutazione strumentale oltre che, ovviamente, clinica.
L’Importanza della Diagnostica Strumentale e dei Sistemi Ergonomici
L’approccio posturologico moderno rifiuta le valutazioni basate sul semplice colpo d’occhio. Diventa fondamentale quantificare scientificamente l’impatto sulla funzionalità complessiva del nostro sistema corporeo e l’efficacia dei nostri trattamenti. Questo controllo è particolarmente critico quando vengono prescritti e utilizzati dispositivi ergonomici o terapeutici quali bite occlusali, solette propriocettive, lenti correttive o apparecchi ortodontici. Introdurre un bite o un plantare senza verificarne l’effetto immediato sull’intero sistema tonico posturale significa rischiare di destabilizzare il paziente.
Per attuare ciò, è indispensabile considerare il nostro corpo come un insieme coordinato di vari sottosistemi intercorrelati e interdipendenti, e mai come una somma di compartimenti stagni separati tra loro. Di conseguenza, dobbiamo comprendere che non esiste un “paziente posturale” standardizzato, ma esiste un paziente specifico e unico da riequilibrare nella sua globalità. Per approfondire il funzionamento dei macchinari e dei test elettronici utilizzati per questa mappatura, puoi consultare la nostra pagina dedicata alla Posturologia Applicata.
La Posturologia nello Sport: Ottimizzazione della Performance
Un ambito di applicazione straordinariamente efficace è quello sportivo. Accade molto frequentemente che un atleta si presenti presso il nostro studio con la specifica richiesta di migliorare la propria performance, superare un momento di stasi nei risultati o risolvere infortuni muscolari ricorrenti (come pubalgie, tendiniti o contratture frequenti).
In questo contesto, la Posturologia ha il compito di formulare una diagnosi causale precisa e di impostare un trattamento individualizzato che migliori sensibilmente la prestazione sportiva. Tutto questo avviene nel più totale rispetto delle aspettative dell’atleta e, soprattutto, senza mai scendere a compromessi che possano comportare danni futuri alla sua integrità fisica o usure articolari precoci. Il compito del professionista — che operi in qualità di Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo o Fisioterapista — è comprendere se la funzionalità globale della persona si presenti o meno all’interno dei propri binari di fisiologia.
Attraverso questo screening, è possibile studiare e ottimizzare la “macchina corpo”, valutando l’effetto delle asimmetrie nei vari settori scheletrici e nei differenti stadi del gesto atletico. Ogni sportivo viene sottoposto ad accertamenti strumentali mirati, calibrati in base alla specifica patologia lamentata o alla tipologia di disciplina sportiva praticata (podismo, ciclismo, sollevamento pesi, sport di squadra). Se desideri approfondire i protocolli di prevenzione e ottimizzazione della falcata e del gesto atletico, ti invitiamo a leggere la sezione Posturologia Applicata.
Infine, l’approccio posturologico globale non trascura mai fattori metabolici e biochimici essenziali quali l’alimentazione e la respirazione diaframmatica, integrando nel piano terapeutico la valutazione delle varie tecniche di allenamento specifiche per i singoli sistemi recettoriali. Solo così il corpo può esprimersi al massimo delle sue potenzialità, riducendo il dispendio energetico e preservando la salute nel tempo.
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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.
