Disturbi del Comportamento Alimentare e Postura: Un Supporto Riabilitativo
I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), come l’anoressia nervosa e la bulimia, sono patologie complesse che richiedono un approccio medico e psicologico altamente specializzato. Tuttavia, il profondo deperimento organico e le gravi carenze nutrizionali che ne derivano hanno un impatto devastante non solo sul metabolismo, ma anche sull’intera struttura muscolo-scheletrica e posturale.
All’interno di un’équipe multidisciplinare (composta da medici, psicoterapeuti e nutrizionisti), la posturologia interviene come supporto riabilitativo per aiutare il paziente a ritrovare il contatto con il proprio corpo e a ripristinare gli equilibri fisici perduti.
Le conseguenze fisiche della malnutrizione sulla postura
Quando il corpo viene privato a lungo dei nutrienti essenziali, è costretto a consumare le proprie riserve interne per sopravvivere. Come approfondito nell’analisi della relazione tra alimentazione e postura, gli squilibri biochimici e metabolici si riflettono direttamente sul sistema tonico-posturale, innescando una serie di alterazioni evidenti:
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Perdita di tono muscolare (Sarcopenia): la muscolatura profonda, che ha il compito di sostenere la colonna vertebrale contro la forza di gravità, si indebolisce drasticamente. Senza questo “corsetto” naturale, la schiena tende a incurvarsi, accentuando l’ipercifosi dorsale (dorso curvo) e portando le spalle a chiudersi in avanti.
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Retrazioni fasciali e rigidità: la grave disidratazione e la carenza di minerali rendono il tessuto connettivo (la fascia) rigido e anelastico, limitando la mobilità articolare e causando dolori diffusi.
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Alterazione dell’appoggio plantare: la perdita del cuscinetto adiposo fisiologico sotto la pianta del piede modifica la distribuzione del peso a terra, compromettendo l’equilibrio e la stabilità durante il cammino.
La perdita dello Schema Corporeo
Uno degli aspetti più critici nei DCA è l’alterazione della propriocezione, ovvero la capacità del sistema nervoso di percepire correttamente il corpo nello spazio.
A causa della malnutrizione e del disagio psicologico, il cervello riceve segnali distorti dai recettori posturali. Il corpo viene percepito in modo alterato, alterando lo schema corporeo profondo e alimentando, in un circolo vizioso, il disturbo stesso.
Il ruolo della Rieducazione Posturale
L’intervento posturologico in presenza di disturbi del comportamento alimentare deve essere estremamente dolce, personalizzato e graduale. L’obiettivo non è l’allenamento fisico (che spesso viene vissuto in modo disfunzionale e compulsivo in queste patologie), ma una reale riprogrammazione neuro-motoria:
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Tecniche manuali delicate: utilizzate per allentare le tensioni fasciali e restituire mobilità senza stressare le articolazioni o le strutture ossee indebolite.
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Esercizi di respirazione diaframmatica: fondamentali per sbloccare le tensioni emotive somatizzate a livello del torace e dell’addome, favorendo il rilassamento del sistema nervoso autonomo.
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Lavoro propriocettivo e percettivo: per aiutare il sistema nervoso a ricostruire una mappa reale e corretta del corpo, migliorando l’equilibrio statico e l’appoggio dei piedi.
La posturologia offre così uno spazio sicuro e non giudicante in cui il paziente può ricominciare a “sentire” il proprio corpo non più come un nemico da controllare, ma come una struttura di cui prendersi cura.
