Acufene Somatosensoriale: Come Riconoscerlo e i Test Fai-da-Te
Chi soffre di fischi o ronzii alle orecchie spesso si sente dire che “non c’è nulla da fare” o che la causa è sconosciuta. In molti casi, invece, l’origine non risiede nell’orecchio, ma nel sistema muscolo-scheletrico. Parliamo dell’acufene somatosensoriale (o acufene posturale), un disturbo in cui l’intensità o il tono del fischio vengono influenzati dai movimenti del corpo, del collo o della mandibola.
Comprendere il legame tra acufeni e postura e riconoscere questo tipo di disturbo è fondamentale: significa che il problema può essere trattato e migliorato concretamente attraverso la posturologia e la rieducazione mirata.
Come nasce l’acufene somatosensoriale?
Esiste una fitta rete di collegamenti nervosi tra i muscoli del collo, l’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e le vie uditive del cervello (in particolare il nucleo cocleare dorsale).
Quando i muscoli cervicali o masticatori sono costantemente contratti a causa di una postura scorretta, inviano segnali elettrici anomali al cervello. Il sistema nervoso confonde questi impulsi somatici con dei suoni, generando o amplificando la percezione dell’acufene.
I segnali per riconoscerlo: i test “fai-da-te”
Esistono alcuni semplici indicatori e piccoli movimenti che possono aiutarti a capire se il tuo fischio all’orecchio ha un’origine posturale o somatosensoriale.
Prova a fare questi controlli (sempre senza forzare o sentire dolore):
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Il test della mandibola: Prova a stringere i denti con forza, oppure spalanca la bocca o sposta la mandibola lateralmente a destra e a sinistra. Il volume o la tonalità del fischio cambiano o aumentano?
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Il test del collo: Ruota la testa completamente a destra, poi a sinistra, oppure fletti il collo portando l’orecchio verso la spalla. Noti variazioni nell’acufene durante questi movimenti?
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Il test della pressione (Trigger Point): Premi leggermente con la punta delle dita sui muscoli sotto l’orecchio, lungo il collo (muscolo sternocleidomastoideo) o sulla guancia (muscolo massetere). Se la pressione modifica temporaneamente il fischio, la componente muscolare è attiva.
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La coincidenza con il dolore: Il fischio tende a peggiorare nelle giornate in cui avverti più tensione alla cervicale, mal di testa o dopo aver passato molte ore davanti al computer o in auto?
Se hai risposto “sì” ad almeno uno di questi punti, ci sono ottime probabilità che il tuo sia un acufene somatosensoriale.
Cosa fare se i test sono positivi?
Se il fischio reagisce ai movimenti del corpo, significa che la causa è meccanica e reversibile. Il percorso corretto non prevede farmaci per l’udito, ma una valutazione posturale globale.
Attraverso esami specifici, il posturologo individuerà quali recettori (la bocca, gli occhi, il collo o i piedi) stanno creando il sovraccarico che alimenta l’acufene, pianificando una rieducazione mirata a disattivare i segnali anomali inviati al cervello e a restituire il silenzio alle tue orecchie.
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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.
