Illustrazione medica quadrata 500x500 che mostra la connessione tra l'articolazione temporo-mandibolare e l'orecchio per l'acufene somatosensoriale.

Alterazioni dell’ATM e gli Acufeni

Alterazioni dell’ATM (Articolazione Temporo-Mandibolare) e Acufeni: Qual è il legame?

Quando si avverte un fischio o un ronzio costante all’orecchio, difficilmente si pensa che la causa possa risiedere nella bocca o nel modo in cui mastichiamo. Eppure, le alterazioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) sono tra le cause principali dei cosiddetti acufeni somatosensoriali.

L’ATM è l’articolazione che unisce la mandibola al cranio, posizionata proprio davanti all’orecchio. Un suo malfunzionamento può ripercuotersi direttamente sulle strutture uditive vicine.

Perché un problema alla mandibola fa fischiare le orecchie?

Il legame tra disfunzioni cranio-mandibolari e acufene non è casuale, ma è supportato da precise connessioni anatomiche e neurologiche:

  • Vicinanza anatomica: L’ATM si trova a pochissimi millimetri dal condotto uditivo esterno e dall’orecchio medio. Inoltre, il legamento disco-malleolare collega direttamente l’articolazione della mandibola al martello (uno degli ossicini dell’udito). Una tensione sulla mandibola può quindi trasmettere una trazione meccanica dentro l’orecchio.

  • La via del Nervo Trigemino: Il nervo trigemino controlla sia i muscoli masticatori sia i piccoli muscoli che regolano la tensione del timpano (muscolo tensore del timpano). Se la mandibola lavora male, i muscoli masticatori si infiammano e inviano segnali di sovraccarico al trigemino, il quale può “andare in corto circuito” e stimolare erroneamente le vie acustiche, creando la percezione dell’acufene.

I sintomi della disfunzione dell’ATM

Come capire se il proprio acufene dipende dalla mandibola? Chi soffre di questo disturbo presenta spesso una o più delle seguenti condizioni:

  • Click della mandibola: Rumori di scatto o sfregamento quando si apre o si chiude la bocca (ad esempio mentre si sbadiglia o si mastica).

  • Bruxismo: Tendenza a serrare o digrignare i denti, specialmente di notte, svegliandosi con i muscoli del viso stanchi o doloranti.

  • Limitazione d’apertura: Difficoltà ad aprire completamente la bocca o deviazione della mandibola durante il movimento.

  • Dolore riflesso: Mal di testa (soprattutto alle tempie), dolore al collo o una sensazione di “orecchio tappato” (pienezza auricolare) in assenza di catarro.

Una caratteristica tipica dell’acufene da ATM è la sua modulabilità: stringendo forte i denti o muovendo lateralmente la mandibola, l’intensità o la frequenza del fischio possono variare o aumentare temporaneamente.

Diagnosi e Approccio Posturologico Integrato

Risolvere un acufene causato da alterazioni dell’ATM richiede una stretta collaborazione multidisciplinare. Attraverso la posturologia, è possibile valutare se il problema alla bocca è una causa primaria (che sta squilibrando il resto del corpo) o se è una conseguenza secondaria (ad esempio, un problema ai piedi o agli occhi che crea tensioni ascendenti fino al collo e alla bocca).

Comprendere a fondo le dinamiche tra acufeni e postura è la chiave per impostare un trattamento integrato efficace, che prevede solitamente:

  1. Visita Gnatologica e uso del Bite: Un dispositivo ortodontico su misura in resina che riallinea la mandibola, scarica le tensioni muscolari notturne e protegge i denti.

  2. Fisioterapia e Terapia Manuale: Trattamenti mirati a rilassare i muscoli masticatori ipertonici (come il massetere e i pterigoidei) e a sbloccare l’articolazione.

  3. Rieducazione Posturale Globale: Indispensabile per riequilibrare le catene muscolari ed evitare che le tensioni della bocca continuino a gravare sulla colonna cervicale.

Ripristinare la corretta funzionalità dell’ATM permette, in una altissima percentuale di casi somatici, di ridurre drasticamente l’intensità dell’acufene o di portarlo alla completa scomparsa.

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DOTT. SALIH HAMOUDE.

  • Qualifica: Medico Chirurgo

  • Specializzazione: Odontoiatria

  • Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari

T.D.P. PREMOLI IVO

  • Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)

  • Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista

  • Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.

Dott.ssa SICHELI ANNA

  • Qualifica: Osteopata

  • Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale

  • Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).

DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA

  • Qualifica: Ottico Optometrista
  • Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.

Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.

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