Specialista in posturologia esegue una diagnosi e valutazione della colonna cervicale per la riabilitazione dell'acufene.

La Postura Diagnosi e Riabilitazione dell’Acufene

La Postura nella Diagnosi e Riabilitazione dell’Acufene Somatico

Quando l’apparato uditivo è sano ma il fischio all’orecchio persiste, la causa va ricercata nel sistema tonico-posturale. Ma come si fa a capire se un acufene è davvero causato da un problema di postura? La risposta risiede in un protocollo preciso che unisce una diagnosi posturale clinica a un percorso di riabilitazione mirata, analizzando a fondo lo stretto legame esistente tra acufeni e postura.

Trattare un acufene somatosensoriale (cioè legato al corpo) richiede un’analisi globale, poiché il problema potrebbe partire da recettori molto distanti dalle orecchie.

La Diagnosi Posturale: Alla ricerca della causa primaria

La valutazione posturale non si limita a osservare se le spalle sono dritte, ma analizza come i principali “sensori” del corpo (i recettori posturali) comunicano con il cervello. Nel caso specifico dell’acufene, la diagnosi si concentra su tre elementi chiave:

  1. I test di modulazione: Durante la visita, il posturologo esegue dei test specifici chiedendo al paziente di compiere movimenti contro resistenza del collo o della mandibola. Se il fischio cambia intensità, volume o frequenza durante questi test, abbiamo la conferma clinica del legame tra postura e acufene.

  2. L’analisi del recettore oculare e cervicale: Gli occhi e le prime vertebre cervicali lavorano insieme per stabilizzare lo sguardo e la testa. Un difetto di convergenza visiva o una rigidità del collo (spesso dovuta a stress o posture prolungate davanti agli schermi) altera i segnali inviati al tronco encefalico, “accendendo” l’acufene.

  3. Il recettore podalico (i piedi): Un appoggio plantare asimmetrico può creare tensioni muscolari ascendenti. Queste tensioni risalgono lungo le catene muscolari fino a colpire i muscoli sub-occipitali del collo, interferendo indirettamente con le vie uditive.

La Riabilitazione Posturale: Come si cura l’acufene?

Una volta individuati i recettori disfunzionali attraverso la diagnosi, si imposta un piano riabilitativo personalizzato. Non esiste una formula unica, ma la riabilitazione si basa su tre pilastri:

  • Terapia manuale e riequilibrio delle catene muscolari: Attraverso tecniche di allungamento globale (come il metodo Mezieres o Souchard) e manipolazioni delicate del tratto cervicale, si eliminano le compressioni muscolari e nervose che alimentano il disturbo.

  • Rieducazione neuro-sensoriale: Esercizi mirati a ripristinare la corretta coordinazione tra gli occhi e i muscoli del collo, riducendo l’iperattività dei nuclei nervosi responsabili del fischio.

  • Integrazione multidisciplinare: La riabilitazione posturale è più efficace quando lavora in sinergia con lo gnatologo (se la diagnosi mostra un problema alla mandibola) o con l’ortottista (se la causa principale risiede negli occhi).

Riconoscere l’importanza della postura nella diagnosi e nella riabilitazione dell’acufene permette di passare da una terapia incentrata sul sintomo a una cura reale, mirata alla radice del problema.

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DOTT. SALIH HAMOUDE.

  • Qualifica: Medico Chirurgo

  • Specializzazione: Odontoiatria

  • Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari

T.D.P. PREMOLI IVO

  • Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)

  • Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista

  • Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.

Dott.ssa SICHELI ANNA

  • Qualifica: Osteopata

  • Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale

  • Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).

DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA

  • Qualifica: Ottico Optometrista
  • Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.

Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.

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