Dismorfosi in Side-Bending Rotation: Diagnosi e Analisi Cranio-Occlusale
La comprensione profonda dei meccanismi disfunzionali rappresenta la base insostituibile per una diagnosi accurata e per un trattamento mirato. Tra tutte le alterazioni della Sincondrosi Sfenobasilare (S.S.B.), la lesione in Side-Bending Rotation (Latero-Flessione e Rotazione) è senza dubbio la più difficile da valutare dal punto di vista clinico, ma al tempo stesso una delle più importanti da trattare per i suoi riflessi sull’intero organismo.
Quando ci troviamo di fronte a questo pattern, l’integrazione tra l’analisi clinica e lo studio dei modelli ci permette di inserire il quadro nel contesto globale di osteopatia e postura, svelando come i compensi della base cranica guidino la statica corporea.
Identificare la Dismorfosi della Base del Cranio (D.B.C.)
In un caso di Side-Bending Rotation, l’osservazione attenta della volta, della faccia e delle impronte in Squadratura Ortopedico Funzionale può portarci a presupporre la presenza di una vera e propria Dismorfosi della Base del Cranio (D.B.C.).
Per oggettivare e confermare questa condizione con massima precisione, la clinica si avvale di strumenti avanzati:
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Esami Strumentali: Gli esami radiologici, la TAC e la risonanza magnetica (RMN) permettono di visualizzare e documentare la dismorfosi ossea.
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Valutazione Clinica Integrata: I dati radiologici vengono sempre associati all’osservazione delle dismetrie facciali, all’analisi posturale, all’approccio osteopatico e ai test ortopedico-funzionali.
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Studio Tridimensionale dell’Occlusione: Si unisce lo studio della Squadratura Ortopedico Funzionale all’analisi dei piani occlusali individuali e alla cefalometria (esaminando parametri come il piano di Francoforte, il piano di Camper, i piani occlusali superiore e inferiore, il piano palatale e la distanza del pterigoideo).


L’Orientamento dei Modelli nello Spazio: Le 6 Norme
Per garantire che lo studio morfologico e gnatologico venga eseguito in condizioni assolutamente oggettive e ripetibili, è fondamentale seguire un protocollo rigoroso. La condizione preliminare assoluta è che i modelli in gesso siano correttamente orientati nello spazio e disposti in modo che il piano orizzontale decorra parallelo a un determinato piano passante anatomico.
A tal proposito, la clinica fa riferimento a due scuole principali:
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Scuola di Francoforte: Orienta il piano attraverso i punti superiori dei fori auricolari e il punto inferiore dell’orbita.
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Scuola Francese: Orienta il piano attraverso i condili occipitali e il punto di mezzo del margine mascellare fra i due incisivi superiori centrali.
Una volta che il modello è stato perfettamente orientato, esso viene osservato e valutato secondo 6 “norme” geometriche, che corrispondono esattamente alle 6 facce del parallelepipedo virtuale in cui il sistema cranio-occlusale si immagina inserito:
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Norma Verticale
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Norma Anteriore
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Norma Posteriore
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Norma Inferiore
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(Norme Laterali Destra e Sinistra)




SUPERIORMENTE, LATERALMENTE, A DESTRA E SINISTRA.




Diametri e Indici Cranici: Dalla Forma alla Funzione
Per arrivare a una descrizione scientifica e riproducibile delle forme che il cranio può assumere a causa della dismorfosi, la struttura viene idealmente avvolta da una rete di vettori, noti come diametri cranici o misure craniche.
Questi diametri corrispondono alla misura millimetrica della distanza fra punti ossei ben determinati, definiti punti cranici. Dal rapporto matematico fra questi diametri si ricavano dei valori percentuali precisi, chiamati indici cranici.
In conclusione, l’utilizzo combinato dei diametri e delle misure craniche permette al posturologo e all’osteopata di formulare diverse classificazioni delle tipologie craniche, stabilendo una correlazione diretta e oggettiva tra la forma alterata dalla disfunzione e la funzione dell’intero sistema tonico posturale.
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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.
Segue: Lesione in Strain Verticale.
