Caso Clinico: Ortognatologia e Scoliosi. Il Ruolo del Contenimento Attivo Occlusale
La moderna evoluzione dell’ortognatodonzia evidenzia una correlazione biunivoca e profonda tra lo sviluppo tridimensionale dei mascellari e i compensi strutturali della colonna vertebrale. Questo caso clinico documenta l’approccio ortopedico-funzionale integrato su un giovane paziente affetto da una severa forma di scoliosi, in cui il recettore stomatognatico ha svolto un ruolo chiave sia nella diagnosi differenziale che nel piano di trattamento biologico.
L’Anamnesi e la Diagnosi Radiologica Strategica
Il paziente, un ragazzo di 17 anni con una diagnosi di grave scoliosi, si è presentato alla nostra osservazione mostrando una cinematica masticatoria alterata, caratterizzata da un comportamento di masticatore monolaterale destro.
Dall’anamnesi mirata è emerso che il ragazzo non aveva subito traumi pregressi, non presentava quadri di respirazione orale e non soffriva di allergie sistemiche.
L’indagine radiologica iniziale (RX del rachide completo e del bacino sotto carico) ha documentato un quadro strutturale severo:
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Presenza di una curva scoliotica ad ampio raggio del rachide lombare e del tratto dorsale inferiore, con fulcro localizzato a livello di L1.
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Rotazione di primo grado dei metameri lombari.
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Evidente accentuazione sia della cifosi dorsale che della lordosi lombare fisiologica.
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Metameri in asse, di normale morfologia e con altezza dei corpi conservata, in assenza di lesioni ossee focali o alterazioni degli spazi discali.
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A livello del bacino, si evidenziava un importante slivellamento di circa 16 mm dell’emibacino destro.



Diagnosi Ortopedico-Funzionale e Meccanismi di Sviluppo
L’analisi clinica approfondita ha riscontrato un’anomalia di sviluppo del mascellare superiore rispetto all’atto di masticazione abituale, con una marcata asimmetria di sviluppo degli emipalati e delle emimandibole.
In base ai principi della Riabilitazione Neuro-Occlusale, a determinare tale asimmetria non era soltanto l’azione meccanica locale legata alla perdita di una funzione equivalente, bilaterale e alternata della masticazione (destra/sinistra). Entrava in gioco un meccanismo neurofisiologico più profondo: il riflesso asimmetrico dei muscoli del tronco coinvolti nella scoliosi. Questi gruppi muscolari, lavorando in costante disequilibrio sui due lati del corpo, proiettano la loro informazione neurologica direttamente sugli elementi dentali e sulle basi ossee.




Il Test Occluso-Posturale con Cera in S.O.F.
Per validare la connessione biologica, abbiamo valutato il cambiamento di risposta neuro-muscolare del soma eseguendo i test di flessione anteriore e laterale del busto in due condizioni distinte: prima senza alcun rialzo e, successivamente, con l’inserimento di una cera di riposizionamento in S.O.F. (Stato Occlusale Funzionale).
Con l’introduzione della cera in S.O.F. e il contestuale montaggio in Fisiologia Cranica (orientato a ricercare il miglior equilibrio tra i mascellari e tra i mascellari e il rachide cervicale superiore), la risposta muscolare tra il lato destro e sinistro del corpo si è istantaneamente riequilibrata. Da questa evidenza clinica deriva un assioma fondamentale: dalla bocca è possibile attuare un contenimento attivo muscolare della curva scoliotica durante la fase di crescita.




⛓️ Corrispondenza Somatotopicamente Diretta: Arcate e Colonna
La correlazione matematica e neurologica fra le curve della colonna vertebrale e le arcate dentarie ci permette di tracciare una vera e propria mappa di corrispondenza omolaterale:
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Le emiarcate superiori corrispondono in modo omolaterale al lato destro e sinistro della colonna dorsale.
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Le emiarcate inferiori corrispondono in modo omolaterale al lato destro e sinistro della colonna lombare.
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Nello specifico, le curve scoliotiche dorsali si proiettano omolateralmente sull’emiarcata dentale superiore nella zona compresa tra il quinto e il settimo elemento (5-6-7). Le curve scoliotiche lombari si proiettano invece sull’emiarcata dentale inferiore, sempre nel settore posteriore dal quinto al settimo dente.


Linee Guida Terapeutiche e Conclusioni Cliniche
Nella pianificazione di un trattamento ortognatodontico integrato alla posturologia, è necessario stabilire precise priorità geometriche. Se l’analisi evidenzia un problema sagittale prevalente (come una II o una III Classe scheletrica), la priorità assoluta consiste nel lavorare sul piano sagittale. Attraverso l’uso di cere di posizionamento funzionali, lo scopo è sviluppare tridimensionalmente in avanti ciò che si trova in posteriorità e verso l’alto ciò che si trova in posizione inferiore (agendo sulla mandibola o sul mascellare superiore).




A differenza dell’ortodonzia tradizionale, che si limita all’allineamento estetico dei denti, l’ortognatodonzia integra la correzione delle malformazioni dei mascellari, delle anomalie di posizione dentale e delle alterazioni estetiche del volto, riabilitando le funzioni vitali di respirazione, masticazione e fonazione. Questo approccio è di vitale importanza sia nel bambino che nell’adulto:
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Nel bambino piccolo: Si interviene precocemente per correggere la malocclusione e creare lo spazio necessario allo sviluppo osseo, utilizzando esclusivamente apparecchi funzionali bioelastici o bioplastici, evitando tassativamente estrazioni terapeutiche o forzature meccaniche che bloccherebbero i movimenti d’espansione cranica.
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Nell’adulto: La terapia della scoliosi e dei dismorfismi associati richiede un intervento attivo immediato. La scelta clinica peggiore è l’attesa passiva, poiché un intervento tardivo riduce i margini di compenso elastico del sistema muscolo-scheletrico.


Prima del trattamento ortopedico Funzionale





Dopo trattamento ortopedico funzionale


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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.



