fografica dello stato di estensione cranica con modelli in gesso e analisi vettoriale in articolatore gnatologico.

Flessione e Estensione Cranica

Flessione ed Estensione Cranica: Dinamica e Morfologia della S.S.B.

Nel movimento ritmico fisiologico della Sincondrosi Sfenobasilare (S.S.B.), la flessione e l’estensione rappresentano i due poli della respirazione cranio-sacrale. Comprendere come queste dinamiche si traducono in quadri morfologici specifici è fondamentale per l’analisi posturale, dato che la forma del cranio riflette spesso il tipo di tensione predominante nel sistema.

Questo approccio clinico integra perfettamente la visione globale dell’osteopatia e postura, dove l’osservazione del cranio ci fornisce indizi preziosi sulla statica dell’intero organismo.

Flessione e Estensione Cranica

Flessione e Estensione CranicaFlessione e Estensione Cranica

1. Disfunzione in Estensione (Dolicotipo)

La disfunzione in estensione è caratterizzata da una rotazione oraria dell’occipite e antioraria dello sfenoide, con una conseguente rotazione interna delle ossa pari.

  • Quadro morfologico: Si configura il dolicotipo (cranio allungato), dove prevale il parametro di verticalità su quello di lateralità. L’indice cefalico è inferiore (tra 65 e 74).

  • Segni Clinici Visivi:

    • Frontale verticale con bozze molto marcate.

    • Orbita chiusa.

    • Zigomo molto marcato.

    • Palato alto.

    • Orecchie “incollate” (aderenti alla testa).

    • Narici molto chiuse.

    • Linea naso-labiale poco pronunciata.

    • Rotazione interna generale di tutte le ossa craniche.

  • Implicazioni Cliniche: Si riscontra un’alterazione del drenaggio venoso cranico. A livello del seno cavernoso, la dinamica di svuotamento è maggiore rispetto a quella di riempimento. Questo comporta ripercussioni sulle vene oftalmiche dell’occhio con aumento della tensione del globo oculare, dolori retro-oculari e una tendenza alla miopia (il globo si allunga e aumenta il diametro verticale). L’ipofisi risulta inoltre ipostimolata.

Flessione e Estensione Cranica

 

Flessione e Estensione CranicaFlessione e Estensione Cranica

2. Disfunzione in Flessione (Brachitipo)

  • Nella flessione assistiamo a una rotazione in senso orario sferoidale ed antiorario occipitale, con una conseguente rotazione esterna delle ossa pari.

    • Quadro morfologico: Si configura il brachitipo (cranio corto e largo). Il cranio brachicefalico ha un indice cefalico superiore all’80% (ideato dallo svedese Retzius nel 1842). È solitamente dovuto alla chiusura prematura delle suture coronali della volta ed è appiattito in senso antero-posteriore.

    • Stato di Flessione (Segni Visivi nel Cranio):

      • Fronte larga e sfuggente.

      • Orbita aperta con aumento del diametro trasversale.

      • Zigomatico sfuggente.

      • Mascellare piatto e largo.

      • Orecchie tendenzialmente a sventola.

      • Narici aperte.

      • Linea naso-labiale molto pronunciata.

      • Rotazione esterna generalizzata di tutte le ossa craniche.

    • Implicazioni Cliniche: I problemi alle membrane compromettono il drenaggio cranico, a cui si associa la parziale chiusura del foro lacero posteriore (l’unico foro che si chiude nel tempo di flessione). La dinamica di riempimento del seno cavernoso è maggiore rispetto a quella di svuotamento: ciò causa una stasi nelle vene oftalmiche con dolori retro-oculari, aumento della tensione oculare (glaucoma) e tendenza all’ipermetropia.

Sintesi Comparativa

Caratteristica Estensione (Dolicotipo) Flessione (Brachitipo)
Indice Cefalico < 75% > 80%
Rotazione Ossia Pari Interna Esterna
Tendenza Visiva Miopia Ipermetropia / Glaucoma
Morfologia Orbita Chiusa Aperta (Trasversale)
Drenaggio Venoso Deficit riempimento Deficit svuotamento

Considerazioni Cliniche sulle Membrane

Le membrane intracraniche sono il fulcro di queste disfunzioni. In estensione, le membrane sono in restrizione, con una tenda ridotta trasversalmente e una falce allungata. In flessione, la tensione delle membrane provoca l’allargamento della tenda e l’accorciamento della falce.

È bene ricordare che tutti gli elementi muscolo-nervosi della parte posteriore dell’occipite possono creare o mantenere lesioni di flessione. La diagnosi precisa, effettuata tramite palpazione, permette di distinguere queste due condizioni e di impostare un trattamento che miri a ripristinare il corretto ritmo respiratorio primario..

Valuta un consulto personalizzato con i nostri esperti in Odontoiatria, Ortopedia Funzionale e Posturologia

DOTT. SALIH HAMOUDE.

  • Qualifica: Medico Chirurgo

  • Specializzazione: Odontoiatria

  • Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari

T.D.P. PREMOLI IVO

  • Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)

  • Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista

  • Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.

Dott.ssa SICHELI ANNA

  • Qualifica: Osteopata

  • Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale

  • Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).

DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA

  • Qualifica: Ottico Optometrista
  • Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.

Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.

Valuta l'efficacia di una analisi posturale

Prenota una prima visita valutativa, è GRATUITA!

ARTICOLO PRESENTE IN:

START TYPING AND PRESS ENTER TO SEARCH