Esempi clinici di protrazione del capo in avanti e iperlordosi cervicale analizzati sul piano sagittale.

Trattamento Iperlordosi cervicale

Iperlordosi Cervicale: Cos’è, Cause, Sintomi e Trattamento Posturale

L’iperlordosi cervicale (spesso chiamata impropriamente “gobba” o confusa con la cifosi della colonna dorsale alta) è una curvatura anomala della colonna vertebrale a livello cervicale, cioè nella regione del collo. Questa condizione comporta una profonda perdita del corretto equilibrio biologico tra la cervicale alta e la cervicale bassa, alterando in modo significativo l’assetto fisiologico dell’intero rachide.

In condizioni di normalità anatomica:

  • La cervicale alta è disposta in una leggera flessione.

  • La cervicale bassa si trova in una leggera estensione.

In presenza di iperlordosi cervicale, questo schema si inverte negativamente:

  • La cervicale alta va in estensione (anziché in flessione).

  • La cervicale bassa finisce in flessione (anziché in estensione).

La conseguenza principale di questa inversione biomeccanica è la protrazione del capo in avanti, un atteggiamento posturale scorretto che aumenta drasticamente il carico meccanico su muscoli, articolazioni e dischi intervertebrali.

Anatomia del Tratto Cervicale

La colonna cervicale è composta da sette vertebre cervicali e si suddivide clinicamente in cervicale alta e cervicale bassa. La lordosi cervicale fisiologica ha la fondamentale funzione di mantenere il capo in una posizione stabile e il meno gravosa possibile per le strutture del collo. Quando questa curva viene alterata, l’intero equilibrio posturale del corpo ne risente per via delle catene muscolari discendenti.

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Le Cause Principali dell’Iperlordosi Cervicale

Nella maggior parte dei casi clinici, l’iperlordosi cervicale non è strutturale fin dalla nascita, ma è strettamente legata a fattori funzionali e allo stile di vita contemporaneo, tra cui:

  • Lavoro sedentario e uso prolungato di PC, smartphone e tablet;

  • Posture scorrette mantenute a lungo nel corso della giornata;

  • Scarsa attività fisica e ipotonia generale;

  • Squilibri muscolari tra il piano anteriore e quello posteriore;

  • Ridotta mobilità articolare e alterazione della propriocezione.

Il mantenimento prolungato di posizioni disfunzionali e la mancanza di stimoli motori adeguati compromettono progressivamente il trofismo muscolare, la mobilità delle faccette articolari e gli schemi posturali corretti. L’iperlordosi cervicale associata alla protrazione del capo si caratterizza quasi sempre per una rigidità in estensione della cervicale bassa, che genera sovraccarichi localizzati molto importanti.

Rischi, Conseguenze e Sintomatologia

La rigidità cronica del tratto cervicale basso comporta un pericoloso aumento dello stress asimmetrico sui dischi intervertebrali, elevando il rischio di sviluppare protrusioni o ernie discali cervicali e un peggioramento progressivo della postura globale.

I Sintomi Più Comuni

I pazienti affetti da iperlordosi cervicale lamentano spesso un quadro sintomatologico che influisce negativamente sulla qualità della vita:

  • Dolore cervicale diffuso e rigidità persistente del collo;

  • Cefalea di tipo tensivo (mal di testa che si irradia dalla nuca);

  • Debolezza muscolare e ridotta mobilità nei movimenti di rotazione e flesso-estensione;

  • Dolore irradiato alle spalle, alle scapole e alla parte alta della schiena.

Il dolore è spesso associato a una netta sensazione di blocco articolare, che limita i movimenti quotidiani più semplici.

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Iperlordosi Cervicale e Problemi di Equilibrio

Le problematiche di equilibrio, vertigini e coordinazione sono frequentemente correlate a una componente neurologica alterata dalla rigidità cervicale mantenuta nel tempo. Il collo è ricchissimo di recettori di posizione; l’alterazione cronica di questi recettori propriocettivi può compromettere la stabilità, la coordinazione e il controllo posturale generale del soggetto.

Diagnosi ed Esami Strumentali

La diagnosi dell’iperlordosi cervicale è un processo multidisciplinare che si basa su:

  1. Anamnesi approfondita dello stile di vita e della storia clinica del paziente;

  2. Valutazione posturale globale;

  3. Esame fisico specialistico.

Questo tipo di valutazione approfondita può coinvolgere diverse figure professionali in sinergia, come l’ortopedico, il neurologo e il posturologo / posturometrista. Durante l’esame, lo specialista analizza la postura statica e la reale capacità di movimento della colonna del paziente.

Esami Strumentali di Supporto

Per confermare il sospetto clinico e valutare millimetricamente l’allineamento della colonna vengono prescritti esami di imaging:

  • Radiografie (RX): In proiezione laterale per quantificare i gradi della curva;

  • Risonanza Magnetica (RM) o Tomografia Computerizzata (TC): Per valutare i tessuti molli, stabilire la gravità della condizione ed evidenziare eventuali danni discali (protrusioni/ernie).

Questi esami consentono di definire con precisione la strategia terapeutica più adeguata per il singolo caso.

️ Trattamento Posturale e Ortopedico Funzionale

In base ai risultati emersi dalla fase diagnostica, viene sviluppato un protocollo di trattamento personalizzato, mirato a invertire i compensi patologici. La terapia può includere:

  • Trattamento Ortopedico Funzionale: Per riequilibrare i rapporti muscolari e scheletrici tra il cranio, la mandibola e le prime vertebre cervicali.

  • Rieducazione Posturale ed Esercizi Specifici: Protocolli kinesiologici volti a restituire mobilità alla cervicale bassa in flessione e a rinforzare i muscoli flessori profondi del collo per correggere la protrazione del capo.

  • Miglioramento delle Abitudini Quotidiane: Ottimizzazione dell’ergonomia sul posto di lavoro e gestione dei carichi durante l’uso di dispositivi elettronici.

Il confronto fotografico del “Prima e Dopo” il Trattamento Ortopedico Funzionale mostra nella quasi totalità dei casi miglioramenti evidenti e stabili sia nella postura visibile del capo sia nella drastica riduzione della sintomatologia dolorosa.

Prima e dopo Trattamento Ortopedico Funzionale

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  • Qualifica: Medico Chirurgo

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