Calco in gesso dell'arcata dentale superiore con linea mediana per l'analisi posturologica delle asimmetrie palatali e occlusali.

I disturbi delle funzioni della base del cranio.

I Disturbi delle Funzioni della Base del Cranio e il Movimento Craniosacrale

Nel contesto dell’approccio globale alla salute, l’analisi delle strutture ossee superiori rivela connessioni sorprendenti con l’equilibrio di tutto il corpo. Comprendere l’integrazione tra strutture viscerali, scheletriche e craniche è l’obiettivo centrale dell’osteopatia e postura, e la base cranica rappresenta uno dei fulcri più complessi e affascinanti di questo sistema.

Le Funzioni della Base del Cranio

Movimento CraniosacraleIl collegamento flessibile fra l’occipite e lo sfenoide, noto in ambito clinico come Sincondrosi Sfenobasilare (S.S.B.), si ossifica pressappoco a partire dai 13 anni. In medicina osteopatica, tuttavia, si ritiene che tale struttura conservi un’elevata flessibilità e una micro-mobilità elastica fino a tarda età.

Poiché il tronco cerebrale (posto centralmente) e l’articolazione sfeno-occipitale che è in rapporto diretto con esso si sviluppano in modo relativamente lento, la base cranica, in confronto alla volta cranica e allo splancnocranio (il volto), mantiene una stabilità strutturale superiore.

Questa stabilità si consolida in virtù dell’enorme incremento dei lobi frontale e temporale del cervello, nonché dell’aumento volumetrico del cervelletto; dinamiche che portano a un abbondante sviluppo delle fosse craniche anteriore, media e posteriore. Di conseguenza, nello sviluppo bio-meccanico e biologico del cranio, la base cranica rappresenta, insieme alla S.S.B., una specie di fulcro centrale.

Il Movimento Ritmo-Craniosacrale

Il movimento ritmico craniosacrale della Sincondrosi Sfenobasilare si esprime attraverso dinamiche alternate di flessione ed estensione:

  • Fase di Flessione (Inspirazione craniosacrale): La S.S.B. si muove in direzione craniale. Durante questo movimento, l’angolo inferiore della sincondrosi diminuisce, mentre l’angolo superiore si ingrandisce.

  • Fase di Estensione (Espirazione craniosacrale): Avviene esattamente il contrario, con un riallineamento delle strutture verso il basso.

Le ossa della volta (le ossa di copertura) possiedono una spiccata elasticità, del tutto simile a quella delle ossa della base cranica, e hanno la capacità intrinseca di adattarsi ai delicati movimenti ritmici della S.S.B. La Sincondrosi Sfenobasilare e le membrane intracraniche (tensioni reciproche) costituiscono la chiave biologica per comprendere l’intera organizzazione e la mobilità cranica.

L’Impatto dei Disturbi della Base Cranica sulla Postura

I disturbi e le restrizioni di mobilità nell’ambito della base cranica si ripercuotono inevitabilmente sulle restanti ossa e sulla mobilità complessiva del cranio.

(Inserire qui la Foto 3: Schema delle linee di forza e delle disfunzioni della base cranica)

Queste alterazioni:

  • Riducono la mobilità craniosacrale complessiva.
  • Bloccano in modo più o meno severo tutto il sistema, riducendo l’efficacia terapeutica nella cura di altre disfunzioni collegate.

  • Interferiscono con i trattamenti correttivi, poiché i disturbi extra- o intracranici sono d’intralcio anche all’efficace normalizzazione della S.S.B. stessa.

Il grado di gravità di questi disturbi è influenzato da molteplici fattori: l’entità delle forze traumatiche subite, la direzione delle linee di forza d’impatto e le concomitanti condizioni psichiche ed emotive del paziente. Trattare queste restrizioni con l’osteopatia cranio-sacrale permette di liberare il sistema da compensi discendenti, favorendo il ripristino dell’ottimale assetto del corpo nello spazio.

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DOTT. SALIH HAMOUDE.

  • Qualifica: Medico Chirurgo

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  • Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari

T.D.P. PREMOLI IVO

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Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.

Segue: Adattamenti della base cranica

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