Caso Clinico: Riabilitazione Ortopedico-Funzionale con Tridimensionalità Osteointegrata
Questo caso clinico documenta il percorso terapeutico di una paziente giunta presso il nostro studio in una condizione di severo disaccordo biomeccanico, causato da precedenti trattamenti ortodontici e gnatologici incongrui. Attraverso l’approccio integrato della Tridimensionalità Osteointegrata, è stato possibile decodificare le lesioni craniche sottostanti e ripristinare il corretto equilibrio occluso-posturale.
L’Anamnesi e la Storia Clinica della Paziente
La paziente si era inizialmente rivolta a un comune studio dentistico per una consulenza estetica e funzionale. In quella sede le fu diagnosticata una malocclusione di II Classe con palato stretto, mandibola in posteriorità e affollamento dei denti anteriori superiori.
Per risolvere il quadro clinico, l’odontoiatra scelse di intraprendere un trattamento ortodontico tradizionale:
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Applicazione di un espansore palatale per allargare l’arcata superiore.
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Visto che i risultati tardavano ad arrivare, fu eseguita l’estrazione terapeutica di quattro premolari (i primi due superiori e i primi due inferiori) per creare spazio.
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Posizionamento di un’apparecchiatura multibracket fissa sulle due arcate fino al termine della terapia.
L’Insorgenza della Sintomatologia Posturale
Durante e subito dopo il trattamento ortodontico estrattivo, la paziente ha iniziato a soffrire di intensi dolori posturali sistemici, accompagnati dalla comparsa di molteplici protrusioni a livello dei dischi intervertebrali. Il quadro clinico è progressivamente degenerato con frequenti blocchi della mandibola, dolori acuti al sistema cranio-occlusale e alla schiena, accompagnati da severe tensioni cervicali che si irradiavano fino alle gambe e ai piedi.
Il medico di famiglia (con competenze in posturologia) intuì la correlazione diretta: l’ortodonzia forzata aveva bloccato i compensi elastici del sistema stomatognatico. Di conseguenza, le tensioni non potendosi più scaricare e compensare nella bocca, si stavano ripercuotendo drammaticamente lungo l’intera colonna vertebrale.
Il Fallimento del Secondo Approccio Gnatologico
Seguendo il timing procedurale consigliato, la paziente si è rivolta a un odontoiatra-gnatologo. Lo specialista riscontrò una dimensione verticale diminuita e tentò di ripristinarla mediante l’applicazione di intarsi in composito sugli elementi dentali.
Nonostante questo intervento, la situazione è ulteriormente precipitata: la paziente ha registrato un aumento invalidante delle emicranie, dolori cervicali acuti estesi a spalle, braccia e mani, algie dorsali, tensioni oculari e continue vertigini.
Fase 1: Diagnosi e Analisi del Punto Neutro Disfunzionale
Giunta nel nostro studio in condizioni di estrema sofferenza, abbiamo applicato i protocolli della Tridimensionalità Osteointegrata. Il primo passo fondamentale è stato individuare e analizzare il Punto Neutro Disfunzionale.
Il Punto Neutro Disfunzionale rappresenta la precisa condizione di disequilibrio articolare indotto; si tratta di quella specifica posizione nello spazio tridimensionale in cui i sistemi legamentosi e muscolari dei due lati si trovano in asimmetria e tensione patologica.
La ricerca strumentale di questo punto offre vantaggi clinici straordinari:
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Mostra l’esatta posizione tridimensionale patologica assunta dalle arcate dentarie.
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Consente uno studio approfondito e millimetrico della sfera occlusale reale.
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Permette di diagnosticare con certezza i dismorfismi cranio-occluso-posturali altrimenti invisibili.
Comprendere a fondo questi meccanismi disfunzionali rappresenta l’unica base scientifica per formulare una diagnosi corretta e per impostare un trattamento mirato delle lesioni della Sincondrosi Sfenobasilare (SSB), che sono senza dubbio le più complesse da valutare ma anche le più importanti da trattare per liberare il sistema durale.








Fase 2: Riabilitazione con la Tridimensionalità Osteointegrata
Identificato il blocco patologico, abbiamo impostato la terapia di riabilitazione ortopedico-funzionale mirata alla ricerca del Punto Neutro Fisiologico e al successivo montaggio dei modelli in Fisiologia Cranica.
Il Punto Neutro Fisiologico rappresenta l’esatta condizione di perfetto equilibrio articolare e biologico. È quella coordinata spaziale in cui le strutture legamentose e capsulari di entrambi i lati presentano la medesima, armonica tensione.
Attraverso questo approccio:
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Abbiamo liberato la mandibola dalle costrizioni ortodontiche estrattive precedenti.
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Abbiamo intercettato la corretta relazione spaziale tra i mascellari e, contemporaneamente, tra i mascellari e il rachide cervicale superiore.
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Il montaggio in Fisiologia Cranica ha permesso di trasferire in modo fedele questo equilibrio neuro-muscolare sui dispositivi ortopedico-funzionali personalizzati.









Risultati Clinici
Il ripristino tridimensionale del piano occlusale in perfetto accordo con la Sincondrosi Sfenobasilare ha determinato l’immediato rilascio delle tensioni sub-occipitali. Nel giro di breve tempo, la paziente ha riferito la scomparsa totale delle emicranie, delle vertigini e delle algie cervicali e dorsali, unitamente a un netto miglioramento della stabilità posturale e della deambulazione, documentando l’efficacia di una riabilitazione che guarisce la bocca trattando il corpo nella sua interezza globale.
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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.
