Studio in Fisiologia Cranica su modelli dentali in articolazione funzionale con evidenziazione grafica delle forze distorsive.

Asimmetria Dentale e Posturale

Asimmetria Dentale e Posturale: La Deviazione delle Linee Mediane

In letteratura scientifica, il concetto di deviazione delle linee interincisive viene associato e sostituito il più delle volte dal termine “asimmetria dentale”. Da un punto di vista strettamente clinico, la deviazione della linea interincisiva si definisce come una mancata coincidenza tra le linee mediane dentali superiore e inferiore, oppure tra queste stesse e la linea mediana anatomica del viso.

I presupposti fondamentali per una deviazione delle linee mediane includono l’asimmetria dentale intrinseca, la dimensione dei singoli elementi, la classe molare e canina e la conformazione dell’arcata stessa.

Le 3 Configurazioni Cliniche delle Linee Mediane Non Coincidenti

A livello diagnostico, si distinguono tre principali situazioni configurative:

  1. Prima situazione: Deviazione della sola linea interincisiva mascellare (superiore) rispetto alla linea mediana del viso.

  2. Seconda situazione: Deviazione della linea mediana mandibolare (inferiore) rispetto sia alla linea mediana facciale che a quella mascellare.

  3. Terza situazione: Coincidenza reciproca tra la linea interincisiva superiore e quella inferiore, le quali risultano però entrambe deviate rispetto alla linea mediana facciale.

L’obiettivo di questo approfondimento è fornire al clinico e al paziente gli strumenti biomeccanici per inquadrare correttamente un caso caratterizzato dalla deviazione delle linee mediane dentali e posturali, analizzandone le correlazioni dirette.

La Diagnosi Integrata dell’Asimmetria Dentale

Per strutturare un piano di trattamento efficace e stabile, specialmente nei pazienti in fase di crescita, è fondamentale evitare un approccio settoriale. L’analisi del caso deve obbligatoriamente combinare tre livelli d’indagine:

  1. L’esame clinico e posturale globale.

  2. L’indagine radiografica mirata.

  3. Lo studio approfondito dei modelli in gesso.

ESAME RADIOGRAFICO

L’Analisi di Simmetria Trasversale sui Modelli in Gesso

I modelli in gesso sono uno strumento insostituibile per analizzare l’asimmetria d’arcata e per distinguere una problematica puramente dentale da una disfunzione di tipo funzionale.

L’analisi di simmetria trasversale si esegue individuando sul modello in gesso superiore il piano mediano del rafe. Questo piano è definito da una retta passante per due punti precisi: l’incontro del secondo gruppo di pliche palatali con il rafe medio e un punto posteriore situato nella zona di transizione tra il palato duro e il palato molle. Una volta tracciato l’asse, si misurano millimetricamente le distanze trasversali tra i punti di repere anteriori/posteriori di destra e di sinistra rispetto al piano del rafe.

  • In condizioni ideali: Le due emiarcate presentano uno sviluppo in larghezza perfettamente simmetrico rispetto al piano mediano.

  • In clinica (Utilità diagnostica): Questa analisi è fondamentale nei casi di cross-bite (morso incrociato) monolaterale. Consente infatti di distinguere una contrazione simmetrica dell’osso mascellare da una contrazione asimmetrica di tipo strettamente dentale o dento-alveolare. Entrambe le condizioni, sebbene diverse all’origine, si manifestano clinicamente con una deviazione funzionale della mandibola in chiusura, che altera la postura del cranio.

L’Analisi della Simmetria Sagittale e la Fisiologia Cranica

L’analisi della simmetria sagittale viene eseguita studiando i modelli sia in articolazione abituale (massima intercuspidazione), sia in articolazione funzionale. Per farlo, ci si avvale dell’ausilio di cere di posizione in SOF-RCF (Stato Occlusale Funzionale in Relazione Centrica Fisiologica) e in SOF-RCC (Stato Occlusale Funzionale in Relazione Cranio-Cervicale), ricercando sempre l’orizzontalità dei piani occlusali rispetto agli assi corporei.

L’osservazione guidata dalla Fisiologia Cranica permette di comprendere come le asimmetrie dei denti siano spesso lo specchio di alterazioni delle relazioni spaziali fra il corpo dello sfenoide e la porzione basilare dell’occipite (Sincondrosi Sfenobasilitare – SSB). La modificazione tridimensionale del fulcro articolare è la conseguenza diretta di forze ad azione distorsiva presenti nel sistema, come le tensioni endocraniche derivanti soprattutto dall’area dei muscoli sub-occipitali del collo.

Sul piano clinico, l’analisi sagittale permette di fare diagnosi differenziale nei casi di asimmetria dei rapporti di Classe, distinguendo una migrazione dei denti dovuta alla perdita precoce di elementi decidui (problema dentale) da una vera e propria condizione funzionale e torsionale del cranio

Risultati e Conclusioni

La mancata coincidenza delle linee mediane interincisive non deve essere considerata un mero difetto estetico: essa è in grado di alterare profondamente sia la percezione del proprio sorriso, sia la postura della testa nello spazio (inducendo inclinazioni o rotazioni di compenso del collo).

L’eziologia di questo quadro clinico è complessa e riconducibile a fattori di natura sia congenita che acquisita (traumi, abitudini viziate, perdite dentali premature). Se questi fattori vengono correttamente riconosciuti dal Posturologo attraverso una diagnosi differenziale e transdisciplinare, diventa possibile pianificare un trattamento ortopedico-funzionale mirato. L’obiettivo finale non sarà solo il recupero estetico della coincidenza delle linee mediane dentali, ma il riequilibrio posturale dell’intero organismo.

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DOTT. SALIH HAMOUDE.

  • Qualifica: Medico Chirurgo

  • Specializzazione: Odontoiatria

  • Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari

T.D.P. PREMOLI IVO

  • Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)

  • Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista

  • Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.

Dott.ssa SICHELI ANNA

  • Qualifica: Osteopata

  • Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale

  • Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).

DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA

  • Qualifica: Ottico Optometrista
  • Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.

Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.

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