Caso Clinico: Il Riequilibratore Polifunzionale di II Classe e l’Approccio Multidisciplinare Integrato
Le malocclusioni di II Classe rappresentano una delle sfide cliniche più complesse nell’ambito dell’ortognatodonzia moderna. Questa disarmonia scheletrica si distingue in due sottodivisioni principali in base alla presenza o meno di un aumento del salto incisale (overjet):
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Seconda Classe, Prima Divisione: Caratterizzata da elementi anteriori superiori sporgenti e presenza evidente di overjet.
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Seconda Classe, Seconda Divisione: Contraddistinta dall’assenza di overjet.
La condizione biologica comune a tutte le malocclusioni di seconda classe è la presenza di una mandibola retrognatica, ovvero posizionata “più indietro” rispetto al mascellare superiore. Nella maggioranza dei casi, tale quadro è causato da un’insufficiente crescita volumetrica della mandibola o, in alternativa, da un ipersviluppo del mascellare superiore.
In entrambi i casi, l’effetto complessivo osservato di profilo mostra due arcate non combacianti. A livello dentale questa disarmonia scheletrica può essere più o meno evidente a seconda dei casi, accompagnandosi spesso a un’alterazione della normale morfologia degli elementi dentari, usura delle superfici da sfregamento e assenza di corretti punti di contatto.

Gli Obiettivi del Trattamento Transdisciplinare
Questo caso clinico descrive l’approccio integrato e multidisciplinare (odontostomatognatico, osteopatico e posturale) applicato al trattamento di una paziente con diagnosi di II Classe dentoscheletrica.
Il quadro clinico iniziale presentava una serie di severe problematiche restaurative e ortopedico-funzionali:
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Marcata perdita di dimensione verticale sia nel settore anteriore che in quello posteriore.
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Presenza di morso profondo (deep bite).
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Deviazione della linea mediana in occlusione centrica.
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Morfologia dentaria alterata con usura conseguente alla malocclusione stazionaria.
Teleradiografia del cranio, ortopantomografia e RX del rachide cervicale



Diagnosi e Analisi in Tridimensionalità Osteopatica
A causa delle notevoli problematiche ortopedico-funzionali riscontrate, è stato intrapreso un trattamento individualizzato basato sulla Squadratura Ortopedico-Funzionale (S.O.F.) e sul montaggio dei modelli d’arcata in Tridimensionalità Osteopatica.
L’analisi ha previsto il confronto tra la posizione dei modelli in occlusione abituale e quella ottenuta in Tridimensionalità Osteopatica. I modelli (S.O.F.) in articolazione sono stati montati ricercando la perfetta orizzontalità dei piani occlusali e dei repere cranici di riferimento, valutando la coerenza spaziale dei vettori principali:
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Piano di Francoforte e Piano di Camper.
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Piano Palatale.
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Piano Occlusale Superiore e Inferiore.
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Piano Mandibolare.
L’orientamento dei modelli in Tridimensionalità Osteopatica permette al clinico di decodificare e comprendere le alterazioni delle relazioni spaziali intercorrenti tra il corpo dello sfenoide e la porzione basilare dell’occipite (Sincondrosi Sfenobasilare). Questo approccio mette in luce la modificazione tridimensionale del fulcro articolare e mappa le forze ad azione distorsiva presenti nel sistema, identificando l’origine delle tensioni endocraniche che derivano prevalentemente dall’area sub-occipitale.
.Analisi dei modelli in Tridimensionalitá Osteointegrata.




Analisi dei modelli con correzione in Tridimensionalitá Osteointegrata.




️ Il Trattamento con Riequilibratore Polifunzionale e Morso di Costruzione
La terapia ortopedico-funzionale è stata eseguita mediante l’utilizzo di un Riequilibratore Polifunzionale di II Classe, coadiuvato dall’impiego di specifiche cere di costruzione in R.C.C. (Relazione Centrica Clinica).
Attraverso questo dispositivo miofunzionale e bioelastico, la mandibola viene guidata verso una posizione di sblocco e avanzamento fisiologico. Il dispositivo non esercita forzature meccaniche rigide sui denti, ma agisce riprogrammando le tensioni muscolari e liberando le suture craniche dalle forze compressive indotte dal vecchio incastro occlusale.
Risultati Clinici e Conclusioni
Questo caso esemplifica ed enfatizza come l’approccio multidisciplinare rivesta una fondamentale importanza e rappresenti l’unica modalità d’elezione per ottenere risultati stabili e di eccellenza in pazienti con gravi patologie occluso-posturali.
I risultati dimostrano che la terapia Ortopedico-Funzionale induce una risposta biologica altamente significativa dello scheletro cranio-facciale, quantificabile in termini di movimento guidato del mascellare superiore e rotazione/avanzamento della mandibola. Le caratteristiche patologiche di Classe II prima divisione vengono riequilibrate e ristabilite durante il trattamento, dimostrando l’efficacia e gli effetti positivi della riabilitazione Ortopedico-Funzionale sia nel breve che nel lungo termine.
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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.


