Ecco l’articolo completo, interamente revisionato, ottimizzato in ottica SEO e strutturato per la tua categoria “Esami Diagnostici”.
Il testo è stato riorganizzato per conferire un’impostazione scientifica e fluida, eliminando le ripetizioni e correggendo i refusi diagnostici (come “dismirfismi” in dismorfismi, “genesia” in agenesia, e “Sfenobasilare” nel termine anatomico corretto Sfeno-Basilare). Sono stati inoltre integrati perfettamente i punti di inserimento per le immagini cliniche (foto 1 e foto 2).
Esami Diagnostici: La Tridimensionalità Osteointegrata nelle Disfunzioni Cranio-Occluso-Posturali
Il termine “tridimensionalità” è ormai entrato nell’uso comune per indicare la pertinenza di un corpo o di un fenomeno allo spazio volumetrico, geometricamente definito dalle coordinate cartesiane degli assi X, Y e Z. Quando questo concetto viene applicato alla clinica integrata, si parla di Tridimensionalità Osteointegrata: un approccio diagnostico avanzato che va oltre la semplice visualizzazione statica delle arcate dentarie.
Questo esame diagnostico permette di mappare la posizione spaziale tridimensionale delle strutture orali — sia in condizioni fisiologiche che patologiche — offrendo un riscontro clinico di fondamentale importanza. In ambito odontoiatrico e gnatologico, la Tridimensionalità Osteointegrata consente uno studio approfondito della sfera occlusale, rendendo possibile la diagnosi precoce di quadri complessi come i dismorfismi cranio-occluso-posturali.
L’Analisi delle Lesioni della Sincondrosi Sfeno-Basilare (SSB)
La comprensione profonda dei meccanismi disfunzionali rappresenta la base insostituibile per la diagnosi e il trattamento mirato delle lesioni a carico della Sincondrosi Sfeno-Basilare (SSB). Questo distretto articolare cranico racchiude i passaggi bio-meccanici più difficili da valutare, ma al tempo stesso i più importanti da trattare per la salute del sistema tonico-posturale.
L’approccio tridimensionale osteointegrato permette di isolare e analizzare i vettori di forza legati a:
-
Flessione ed estensione cranica;
-
Torsioni;
-
Rotazioni laterali e latero-flessioni della SSB.
Tridimensionalità Osteointegrata:
corrispondenza delle radiografie con l’articolazione.











n ambito posturale, questo esame diagnostico consente di individuare e correggere le anomalie dell’apparato tonico-posturale, rispettando rigorosamente le esigenze biologiche di ogni soggetto. Il protocollo permette di personalizzare i tempi e i modi dei trattamenti per le disfunzioni della sfera discendente, offrendo proiezioni geometriche delle strutture ossee e articolari che solitamente non sono ottenibili con le metodiche radiografiche tradizionali.
Per questa ragione, nel nostro centro associamo sistematicamente la Tridimensionalità Osteointegrata a:
-
Lo studio dei piani occlusali individuali (Piano di Francoforte, Piano di Camper, Piano Occlusale Superiore e Inferiore, Piano Palatale e la distanza del processo pterigoideo);
-
L’osservazione clinica delle dismetrie facciali e l’analisi Posturale globale;
-
I test ortopedico-funzionali;
-
Gli esami radiologici digitali e di imaging (come TAC, Risonanza Magnetica Nucleare e RX).
Studio di un Caso Clinico: L’Analisi Tridimensionale degli “Strain”
Per comprendere l’accuratezza diagnostica del sistema, analizziamo un caso clinico complesso caratterizzato da uno Strain Laterale a Sfenoide Basso, associato a chiusura anteriore e laterale sinistra, torsione cranica sinistra, controrotazione mandibolare destra e deviazione della linea mediana da agenesia dentale.
Squadratura Ortopedico Funzionale


Ortopantomografia
Rx del cranio




Tridimensionalità Osteointegrata





Biomeccanica degli Strain Cranici
Nello studio delle asimmetrie ossee, la Tridimensionalità Osteointegrata evidenzia precise risposte di compenso:
-
Negli Strain Verticali Bassi: I quadranti anteriori delle arcate si posizionano in Rotazione Interna (RI), poiché la sfera cranica anteriore mostra un adattamento meccanico in Estensione.
-
Nei quadranti Posteriori: Le strutture si muovono in Rotazione Esterna (RE), in quanto la sfera cranica posteriore segue un andamento biomeccanico in Flessione.
Se una lesione da strain (stress torsionale) si manifesta ed agisce prima della fusione completa delle suture ossee del cranio del paziente, essa strutturerà uno stato di lesione permanente della forma e della funzione.
Da un punto di vista geometrico e cinematico, gli strain laterali corrispondono al movimento di rotazione che si sviluppa sul piano orizzontale, mentre gli strain verticali identificano il movimento del corpo osseo sul piano sagittale in flesso-estensione. L’oggettivazione di questi assi cartesiani permette all’operatore di pianificare un dispositivo ortopedico-funzionale o un trattamento osteopatico di precisione millimetrica.
Valuta un consulto personalizzato con i nostri esperti in Odontoiatria, Ortopedia Funzionale e Posturologia
DOTT. SALIH HAMOUDE.
-
Qualifica: Medico Chirurgo
-
Specializzazione: Odontoiatria
-
Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
-
Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
-
Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
-
Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
-
Qualifica: Osteopata
-
Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
-
Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.
