Specialista esegue un esame diagnostico oculare computerizzato a un paziente per la misurazione obiettiva dei difetti visivi.

Esami visivi

Esami Diagnostici: I Test Visivi e l’Analisi Recettoriale Posturale

Il sistema visivo non è un semplice strumento di focalizzazione delle immagini, ma rappresenta uno dei principali recettori del sistema tonico-posturale. All’interno del nostro protocollo di Esami Diagnostici, l’analisi visiva integrata consente di determinare la presenza di vizi refrattivi o disfunzioni binoculari, isolando le strette correlazioni che intercorrono tra un deficit oculare e le alterazioni della postura globale (come le Posizioni Anomale del Capo o PAC).

Un’accurata diagnosi si articola attraverso una sequenza codificata di test oggettivi e soggettivi, anticipati da un bilancio anamnestico e strutturale completo.

Il Protocollo di Analisi Preliminare e Strutturale

Ogni sessione diagnostica inizia con un’accurata Anamnesi Specifica volta a indagare la situazione di disagio in atto, i disturbi visivi attuali, l’occupazione, l’ambiente di lavoro, gli hobby e lo sport, integrando la storia sanitaria personale (oculare e generale) e familiare del paziente.

Successivamente, viene eseguita la Valutazione dell’assetto dell’occhiale in uso, analizzando parametri ottico-meccanici quali:

  • La corretta centratura delle lenti;

  • L’inclinazione pantoscopica della montatura;

  • L’angolo di avvolgimento della montatura stessa.

Il protocollo prosegue con l’esame obiettivo oculare per valutare lo stato di salute delle strutture anteriori e dei mezzi diottrici.

️ Test Oggettivi e Strumentali della Funzione Visiva

I test oggettivi consentono di mappare le caratteristiche geometriche e refrattive dell’occhio in modo computerizzato e indipendente dalla risposta verbale del soggetto

Autorefrattometro.

Permette un’indagine computerizzata immediata del difetto visivo e una stima oggettiva della refrazione.

Schiascopia:

Test clinico manuale d’elezione che, attraverso lo studio dei riflessi luminosi retinici, consente di valutare con estrema precisione l’entità dei difetti refrattivi.

Oftalmometria

Rilevazione geometrica dei parametri e delle curvature corneali, misurazione indispensabile per comprendere la regolarità della superficie e l’applicazione di lenti a contatto.

I Test Funzionali e Soggettivi per l’Acuità e la Dominanza

L’analisi entra nel vivo valutando la risposta dinamica e la coordinazione cerebrale del recettore visivo attraverso tre test cardine:

1. Test per l’Acuità Visiva (Punto Remoto e Prossimo)

Misura la reale capacità visiva del paziente di riconoscere caratteri e simboli standardizzati (ottotipi) tramite la Tabella di Snellen, il Broken Wheel Test o i Simboli LEA. La misurazione viene effettuata sia al punto remoto (a distanza) che al punto prossimo (distanza di lettura o di lavoro). L’acuità viene rilevata prima per ogni singolo occhio in modalità monoculare e successivamente in visione binoculare.

2. Test della Dominanza Oculare

Fisiologicamente, la visione contemporanea comporta la preferenza neurologica di un occhio rispetto all’altro. Il test mappa questa lateralizzazione classificandola in:

  • Dominanza di Fissazione: L’occhio che prevale nei compiti di puntamento spaziale;

  • Dominanza Sensoriale;

  • Dominanza di Acutezza.

Esame refrattivo con forottero.

Un test soggettivo in cui, grazie alla collaborazione attiva del paziente, si individua la lente ideale in grado di coniugare comfort visivo, massima precisione nella discriminazione delle immagini e risposta alle specifiche esigenze ambientali e posturali del soggetto.

Test Avanzati di Correlazione Visuo-Posturale

Il nucleo differenziale della nostra attività clinica consiste nel verificare se il recettore oculare stia alterando l’assetto muscolo-scheletrico del corpo.

Il Test “VAD – Visual Acuity Difference”

test-vad

Valuta le differenze di percezione visiva tra i due occhi mettendo a confronto la visione monoculare rispetto a quella binoculare. In appena due minuti, questo esame permette di:

  1. Determinare la differenza di visus tra i due occhi, condizione frequentemente foriera di adattamenti muscolari e inclinazioni viziate del capo.

  2. Identificare se la visione contemporanea dei due occhi risulti disfunzionale per il sistema tonico-posturale.

  3. Evidenziare la presenza di astigmatismi correlati direttamente a una Posizione Anomala del Capo (PAC).

Il “Cover Test” (Distanza e Prossimità)

Questo test valuta l’equilibrio motorio degli occhi. Si scherma un occhio e si fa fissare una mira con l’altro, prima a una distanza di 40 centimetri e successivamente a soli 5 centimetri. Dopo qualche istante di fissazione, si rimuove lo schermo valutando il comportamento cinematico dell’occhio scoperto. Possono presentarsi tre scenari:

  • Equilibrio Oculare (Ortoforia): L’occhio scoperto rimane perfettamente fisso, indicando un corretto allineamento.

  • Deviazione Exoforica: L’occhio scoperto compie un movimento di ritorno laterale verso il naso. Significa che, quando era coperto, tendeva a deviare verso le tempie.

  • Deviazione Esoforica: L’occhio scoperto compie un movimento di ritorno verso le tempie. Significa che, in assenza di stimolo binoculare, tendeva a deviare verso il naso.

L’esame viene ripetuto più volte da entrambi i lati per confermare la presenza di una reale problematica funzionale.

 

La Sintesi delle Competenze Oculomotorie e Binoculari

A completamento dell’indagine, il bilancio diagnostico verifica le abilità neuromuscolari complessive necessarie per le attività quotidiane e professionali (valutazione dell’adeguatezza ambientale):

  • Oculomotricità di Base: Analisi dei movimenti di inseguimento, delle saccadi, del mantenimento della fissazione stagna e dell’interazione fra campo visivo centrale e periferico.

  • Allineamento e Riflessi: Studio del riflesso visuo-posturale e dell’allineamento binoculare mediante il Test di Hirschberg, la Corda di Brock e l’analisi della postura forica.

  • Fusione Binoculare: Verifica della qualità e dei gradi di fusione cerebrale delle immagini attraverso il Test delle Luci di Worth.

  • Competenze Accomodative: Misurazione dell’ampiezza e della flessibilità accomodativa (messa a fuoco) e valutazione dell’equilibrio tra i riflessi di accomodazione e convergenza.

L’integrazione di questa complessa sequenza diagnostica permette di capire se una problematica cervicale, una cefalea o un’instabilità posturale trovino la loro causa primaria in un deficit del recettore visivo, consentendo lo sviluppo di percorsi terapeutici o correttivi su misura.

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DOTT. SALIH HAMOUDE.

  • Qualifica: Medico Chirurgo

  • Specializzazione: Odontoiatria

  • Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari

T.D.P. PREMOLI IVO

  • Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)

  • Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista

  • Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.

Dott.ssa SICHELI ANNA

  • Qualifica: Osteopata

  • Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale

  • Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).

DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA

  • Qualifica: Ottico Optometrista
  • Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.

Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.

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