Asimmetrie Facciali e Posturali di Origine Occlusale: Diagnosi e Cause
Le asimmetrie facciali e posturali che si manifestano durante la crescita sono spesso il risultato diretto di un’interferenza occlusale. Quando è presente un ostacolo nei contatti tra i denti, la mandibola è forzata a deviare lateralmente per raggiungere la massima intercuspidazione e ottenere stabilità attraverso il maggior numero di contatti possibili.
Questo scivolamento obbligato altera l’equilibrio delle forze, determinando uno sviluppo disarmonico delle ossa del cranio e l’insorgenza di vere e propri dismetrie scheletriche. Le strutture maggiormente interessate da questo adattamento sono i condili, con gravi ripercussioni sulla funzionalità dell’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM), sulla crescita della mandibola e, inevitabilmente, sulla postura globale. Per questa ragione, riconoscere e risolvere precocemente un’asimmetria funzionale in età evolutiva è di fondamentale importanza.
Come dimostrano gli studi di Fuentes, confermati successivamente da Sato: “In età evolutiva il dislocamento laterale della mandibola può condurre a un cambiamento adattativo del pattern di crescita del condilo e a una modificazione della sua forma.”


Le Cause: Dai Precontatti Dentali al Cross-Bite
Le cause alla base delle asimmetrie facciali e posturali funzionali sono esclusivamente di tipo acquisito. Il principale fattore eziologico è rappresentato dai precontatti dentali, responsabili delle laterodeviazioni di lieve entità.
Tali interferenze occlusali possono essere causate da:
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Inclinazione errata o rotazione di un elemento dentale.
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Permanenza in arcata di un dente deciduo (da latte) durante l’eruzione del corrispondente dente permanente. Nella maggior parte dei casi clinici, il canino deciduo risulta essere l’elemento più frequentemente coinvolto.
La manifestazione clinica tipica di un’asimmetria funzionale conseguente a precontatti dentali è il cross-bite monolaterale posteriore (morso incrociato). Quest’ultimo è l’espressione di una malocclusione complessa, caratterizzata da un deficit simmetrico del mascellare che altera i rapporti sul piano trasversale.
A questa condizione si associano spesso abitudini viziate come la deglutizione atipica, la respirazione orale o la suzione prolungata del ciuccio e del dito. Tali abitudini modificano il delicato equilibrio tra le forze muscolari esterne (labbra e guance) e interne (lingua). Quando la lingua non si posiziona sul palato, viene meno la sua fondamentale azione plasmante sul mascellare superiore.
Il cross-bite si ripercuote negativamente anche sulla masticazione, causando un’inversione dei cicli masticatori. In condizioni normali, il pattern fisiologico prevede uno spostamento della mandibola verso il basso in apertura e una deviazione verso il lato del bolo durante la fase di chiusura; il morso incrociato altera completamente questa coordinazione.




Come Riconoscere le Asimmetrie: L’Esame Obiettivo
All’esame obiettivo del paziente si riscontra una deviazione del mento, accompagnata da un angolo goniaco (l’angolo della mandibola) che, dal lato della deviazione, si posiziona più posteriormente rispetto al lato opposto.
A livello intraorale si rileva:
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Un cross-bite monolaterale associato alla deviazione della linea interincisiva inferiore verso il lato del morso incrociato.
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Rapporti occlusali sagittali asimmetrici, caratterizzati da una Classe II (piena o parziale) sul lato del cross-bite e una Classe I sul lato opposto.
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Un’arcata mascellare che risulta invece simmetrica rispetto alla sua base apicale di appartenenza.
L’Esame Clinico Extraorale: L’Analisi del Volto
L’osservazione del viso permette di verificare l’armonia tra le diverse componenti facciali seguendo i canoni estetici e clinici internazionali:
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La regola dei quinti (Proffit): Un viso proporzionato può essere diviso verticalmente in cinque parti uguali. Il quinto centrale è delimitato dalle rette passanti per l’angolo interno degli occhi (canto interno); il naso e il mento devono coincidere con questo spazio, e la distanza interpupillare deve corrispondere all’ampiezza della bocca.
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La linea mediana verticale (Arnett / Proffit): La simmetria si valuta tracciando una retta verticale mediana che passa per la glabella (o il nasion), il punto subnasale e il filtro labiale.
Nelle asimmetrie funzionali del terzo inferiore del viso, si nota chiaramente la mancata coincidenza del mento (pogonion cutaneo) con il quinto centrale e con la linea mediana del volto, evidenziando la deviazione laterale.
L’Esame Clinico Intraorale e la Diagnosi Differenziale
Una volta riscontrata la deviazione mandibolare sul viso, si passa all’analisi intraorale in massima intercuspidazione (a bocca chiusa) valutando la corrispondenza delle linee mediane tra loro e rispetto al centro del viso.
La valutazione della coincidenza delle linee mediane durante l’apertura della bocca è lo strumento fondamentale per effettuare la diagnosi differenziale:
| Tipo di Asimmetria | In Massima Intercuspidazione (Chiusura) | In Massima Apertura della Bocca |
| Asimmetria Vera (Scheletrica o Dentale) | Le linee mediane NON coincidono | Le linee mediane NON coincidono (l’asimmetria persiste) |
| Deviazione Funzionale (Da interferenza) | Le linee mediane NON coincidono | Le linee mediane COINCIDONO (la mandibola si ricentra) |
Guidando la mandibola in relazione centrica, lo specialista è in grado di individuare l’interferenza primaria e differenziare un adattamento muscolo-funzionale da una problematica strutturale ossea.
L’Importanza del Trattamento Multidisciplinare
Intervenire tempestivamente consente di riprogrammare i vettori di crescita cranica prima che l’asimmetria funzionale si trasformi in un danno scheletrico permanente. Se desideri comprendere come queste dinamiche si riflettono sull’intero sistema corporeo e sulla postura, ti invitiamo a leggere la nostra sezione scientifica dedicata alle correlazioni tra bocca e postura.




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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.

