Panoramica di dispositivi e apparecchi di Ortopedia Funzionale dei Mascellari in resina colorata verde e rossa con componenti bioelastiche.

Ortopedia Funzionale dei Mascellari e la postura

Ortopedia Funzionale dei Mascellari e Postura

L’Ortopedia Funzionale dei Mascellari (OFM) è la disciplina odontoiatrica che diagnostica, previene e tratta i problemi di crescita e sviluppo che interessano le arcate dentali e le loro basi ossee, sia nel periodo odontogenetico (durante la formazione dei denti) sia in quello postodontogenetico.

L’obiettivo primario dell’OFM è rimuovere le interferenze che ostacolano lo sviluppo fisiologico delle strutture stomatognatiche. Per farlo, agisce direttamente sul sistema neuromuscolare che regola la crescita dei mascellari, guidando i denti verso la loro corretta posizione funzionale ed estetica.

Questo approccio clinico crea nuovi riflessi posturali e una rinnovata dinamica mandibolare. Il risultato è il ripristino dell’armonia del sistema stomatognatico e il raggiungimento di una perfetta efficienza masticatoria (vedi approfondimento: Bocca e Postura).

I pilastri di questa moderna visione odontoiatrica si riassumono in due principi cardine:

  • L’eccitazione neurale

  • Il cambio di postura terapeutico

Proprio in virtù di questi principi, l’Ortopedia Funzionale dei Mascellari interviene direttamente sul cosiddetto “Ottagono delle Priorità Funzionali”, un sistema integrato costituito da: lingua, ATM, mandibola, regione inframandibolare, testa, collo, passaggio d’aria e colonna vertebrale. L’OFM riorganizza il sistema cranio-cervico-mandibolare, rimodellando i riflessi posturali per ritrovare l’equilibrio sia statico (res position o posizione di riposo) sia dinamico (durante masticazione, deglutizione e fonazione).

La particolarità clinica degli Apparecchi Funzionali

La specificità dell’Ortopedia Funzionale dei Mascellari si esprime attraverso l’uso di dispositivi mirati. La scelta, la progettazione e l’applicazione clinica di questi apparecchi richiedono metodi diagnostici specifici, capaci di valutare le molteplici opzioni di cambio posturale terapeutico.

Sfruttando sistemi di ancoraggio propri, l’azione di questi dispositivi si esplica in modo peculiare sui denti, basandosi sui loro punti o aree di contatto e sulle zone ad alta convessità. In questo modo si interviene sulla dinamica mandibolare e sulle strutture muscolari e ossee facciali.

Nel successo della terapia ortodontica e ortopedica intervengono numerosi fattori, sia interni che esterni al paziente. Per questa ragione, diventano fondamentali una conoscenza approfondita delle basi biologiche, dell’antropologia e della fisiologia dell’organo masticatorio, unite ai principi dell’occlusione bilanciata.

Le basi scientifiche e la Riabilitazione Neuro-Occlusale

Lo studio approfondito degli Angoli Funzionali Masticatori Planas (AFMP), gli insegnamenti della Dottoressa Wilma Alexandre Simões e le tecniche sviluppate da autorevoli clinici come Balters, Fränkel e Bimler costituiscono le fondamenta scientifiche dell’OFM.

Il concetto cardine è che l’equilibrio del sistema stomatognatico si ottiene solo partendo da una corretta eccitazione neuronale di tutte le strutture coinvolte: articolazioni, muscoli, parodonto, mucosa e periostio.

Come funzionano i Dispositivi Ortopedici Funzionali

Attraverso la costruzione di apparecchi ortopedico-funzionali, realizzati su modelli sviluppati tramite SOF (Squadratura Ortopedico Funzionale), il clinico calibra tempi, intensità e qualità dello stimolo. In questo modo si sfrutta la velocità di conduzione dell’impulso nervoso per ottenere il risultato clinico nel minor tempo possibile (W.A. Simões, 1974).

I principi fondamentali comuni alle grandi scuole internazionali si basano su obiettivi precisi:

  1. Eccitare la dinamica di una specifica regione del Sistema Stomatognatico attraverso la modifica terapeutica della postura mandibolare.

  2. Agire sul Tono Neuromuscolare, che rappresenta uno dei principali fattori di modellamento e crescita delle strutture ossee.

Tutti i dispositivi ortopedico-funzionali stimolano i muscoli di propulsione e retrusione, attivando la risposta recettoriale. Se immaginiamo il sistema muscolare del viso come un insieme di “briglie, involucri e vele”, diventa immediato comprendere l’efficacia d’azione di queste apparecchiature.

Dispositivi Bioelastici e Bioplastici

A seconda delle loro caratteristiche costruttive e biomeccaniche, queste apparecchiature vengono suddivise principalmente in due grandi macro-categorie:

Gli apparecchi BIOELASTICI.

Si caratterizzano per essere estremamente leggeri e flessibili. Sono costituiti prevalentemente da componenti in filo metallico e presentano un’area di contatto ridotta con le strutture orali. Agiscono attraverso la coordinazione dei movimenti e della postura linguale e mandibolare, favorendo una dinamica basata sulla rotazione piuttosto che sulla traslazione.

Gli apparecchi BIOPLASTICI.

Presentano una struttura più rigida, realizzata in prevalenza di materiale acrilico (resina), che comporta una superficie di contatto e di azione più estesa con i tessuti orali. Sono progettati per mantenere stabilmente la forma e favorire il cambio di postura terapeutico in traslazione (come avviene per i dispositivi della metodica Simões Network).

I principali apparecchi utilizzati in Ortopedia Funzionale (OFM)

Di seguito viene proposta una panoramica dei dispositivi mobili più diffusi ed efficienti impiegati nei protocolli terapeutici di riprogrammazione occluso-posturale:

Gli apparecchi di Bimler

Questo dispositivo viene utilizzato in diverse varianti costruttive sviluppate sulla base di una classificazione rigorosa definita dal Prof. Bimler, incentrata sul rapporto incisivo del paziente. Si dividono principalmente nei tipi A, B e C, contando complessivamente 6 varianti per coprire in modo mirato le diverse alterazioni scheletriche.

 

Gli apparecchi di Planas

Rappresentano gli unici dispositivi ortopedici che mettono in stretta relazione l’obiettivo terapeutico complessivo con i movimenti di lateralità funzionale del paziente, garantendo il raggiungimento di relazioni maxillo-mandibolari armoniche secondo il principio biologico del “minimo sforzo e massimo profitto”.

Il Fubicon

Si tratta di un’apparecchiatura di tipo bioelastico monomascellare che agisce mediante uno stimolo intermittente. Indicato per l’espansione dell’arcata superiore tramite l’ausilio di una molla palatina o di una vite di espansione, non esercita una forza diretta sulla sutura palatina mediana, ma distribuisce la sua azione su tutto il processo alveolare. Sfruttando gli impulsi derivanti dal cosiddetto “effetto presenza” trasmesso ai denti dall’apparecchio, riduce drasticamente le probabilità di recidiva..

Piste Indirette Planas

Le Piste Indirette Planas e il loro specifico orientamento masticatorio aprono straordinarie possibilità cliniche nel trattamento precoce durante la fase di dentizione decidua. Trovano indicazione nei casi di ridotta libertà nei movimenti mandibolari, interferenze occlusali e fremitus.

Si rivelano di fondamentale utilità nella correzione dei morsi incrociati posteriori unilaterali, nelle condizioni di distocclusione, mesiocclusione e neutrocclusione, offrendo un supporto indispensabile per il mantenimento della corretta dimensione verticale e della posizione occlusale durante le terapie di Disgiunzione Assistita (D.A.).

Enciclopedia dei Dispositivi Ortopedico-Funzionali e Posturali

A seconda delle necessità biomeccaniche, dello sviluppo scheletrico e dei recettori neurali da stimolare, la terapia si avvale di dispositivi specifici. Abbiamo catalogato le nostre guide e i nostri protocolli clinici in base alla tipologia di azione terapeutica:

Dispositivi Neuromuscolari e Bite Posturali

Placche e dispositivi rigidi o resilienti progettati per deprogrammare la muscolatura ipertonica, intercettare i disordini cranio-cervico-mandibolari (DCCM) e registrare la corretta posizione spaziale della mandibola (miocentrica).

2. Placche di Svincolo e Condizionamento Dinamico

Apparecchiature mirate a eliminare i contatti occlusali incongrui (precontatti e interferenze) per guidare la mandibola verso un riposizionamento fisiologico stabile.

3. I Grandi Dispositivi dell’Ortopedia Funzionale (OFM)

Le pietre miliari della terapia funzionale internazionale. Dispositivi mobili progettati dalle grandi scuole ortodontiche per attivare l’eccitazione neurale e rimodellare la crescita ossea attraverso il tono muscolare.

4. Sviluppo Scheletrico e Correlazioni Posturali Sistemiche

Focus clinici dedicati a come le alterazioni dell’arcata superiore e del palato si ripercuotano, attraverso le catene muscolari e fasziali, sull’intero asse scheletrico (comprese le deviazioni della colonna).

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DOTT. SALIH HAMOUDE.

  • Qualifica: Medico Chirurgo

  • Specializzazione: Odontoiatria

  • Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari

T.D.P. PREMOLI IVO

  • Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)

  • Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista

  • Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.

Dott.ssa SICHELI ANNA

  • Qualifica: Osteopata

  • Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale

  • Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).

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