Protesi Posturale Osteoiatrica

Protesi Posturale Osteoiatrica

Protesi Posturale Osteoiatrica

Una Protesi Posturale Osteoiatrica deve essere basata sulla teoria della riabilitazione neuro occlusale (RNO).

In particolare sull’equilibrio in lavoro e in bilanciamento, in relazione alle traiettorie condilari, alla situazione del piani occlusali, alle curve di decollo, alle altezze cuspidali.

Infatti, per potersi chiamare Protesi Posturale Osteoiatrica deve rispettare alcuni requisiti indispesabili.

Primo Requisito indispensabile, l’analisi a 360 gradi

L’analisi a 360 gradi, inizia con la registrazione della linea mediana, della papilla intraincisiva, il centro cresta, le prime rughe palatine, i tuberi, le fove, il postdam, i trigoni l’orientamento delle creste, le zone molari e canine, la posizione dei trigoni retromolari, il centro cresta, ecc. ecc.

Successivamente individuati i punti di repère viene calcolata l’antero-posteriorità sul piano sagittale e viene eseguita una Squadratura Ortopedico Funzionale dei modelli ottenendo un rapporto superiore inferiore calcolato.

Secondo requisito indispensabile lo studio della Fisiologia Cranica.

L’utilizzo delle misurazioni (antropometriche), la  registrazione dell’occlusine centrica e l’analisi della Fisiologia Cranica ( esempio. rotazione cranica, strain, side bending ecc. ecc. ).

Terzo e ultimo requisito l’individuazione le traiettorie condilari.

Per montare correttamente una protesi equilibrata prima di tutto bisogna registrare le traiettorie condilari.

Noi utilizziamo il metodo di Peterson, individuando la situazione del piano occlusale.
(altro elemento imprescindibile per la costruzione di una Protesi Posturale Osteoiatrica.)

Infatti l’individuazione del piano occlusale, tiene conto dello spazio libero, (la riduzione) o perdita fisiologica di dimensione verticale.

Inizialmente tale procedimento può risultare difficoltoso, ma con l’abrasione dei valli diventa gradualmente più facile.

(Per alcuni pazienti può risultare impossibile muovere la mandibola a destra e sinistra per realizzare la smerigliatura).

Questa impossibilità trova origine nella scorretta posizione dentale e nello squilibrio occlusale precedente, che obbligava questi pazienti a realizzare solo i movimenti di apertura e chiusura.

Con l’abrasione provocata dai movimenti di lateralità diminuirà la dimensione verticale di 2 – 3 mm che sono lo spazio libero fisiologico.

Protesi Posturale Osteoiatrica

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Finalità

Concludendo, il lavoro deve essere finalizzato ad ottenere la massima integrazione della Protesi Posturale Osteoiatrica nel paziente.

Infatti, il passaggio fondamentale è la costruzione di un manufatto finito in grado di risultare stabile, ritentivo, esteticamente valido ed in grado di ridurre i tempi fisiologici del riassorbimento osseo.

Allo stesso modo la nostra ricerca è sulla spinta ad avere un raccordo fra le teorie biomeccaniche, scienze osteopatiche e posturologiche, con l’orientamento dei piani occlusali e articolari.

 

 

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DOTT. SALIH HAMOUDE.
Medico Chirurgo specializzato in Odontoiatra
e Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari

T.D.P. PREMOLI IVO
Posturologo Posturometrista
Kinesiologo Masso-Fisioterapista

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