Rappresentazione del punto neutro fisiologico articolare e dei vettori di tensione dei legamenti nell'articolazione temporo-mandibolare.

Punto neutro fisiologico e ATM

Il Punto Neutro Fisiologico e il Rimodellamento dell’ATM

Il Punto Neutro Fisiologico rappresenta la condizione di perfetto equilibrio articolare. Si tratta di una specifica posizione nello spazio in cui i legamenti di entrambi i lati di un’articolazione presentano la medesima tensione bilanciata.

Questo parametro è fondamentale in posturologia e gnatologia, ed è riscontrabile in tre diverse varianti cliniche:

  1. Punto Neutro Fisiologico: la condizione di equilibrio ideale in un corpo sano.

  2. Punto Neutro Disfunzionale (o Patologico): la condizione in cui l’articolazione trova un equilibrio precario o alterato, compensando tensioni asimmetriche tra i legamenti dei due lati.

  3. Punto Neutro Funzionale: rappresenta il massimo equilibrio possibile tra tutte le tensioni e la minima differenza di trazione tra i legamenti in un determinato momento terapeutico.

Nel nostro lavoro clinico, individuare l’esatta localizzazione di questo punto neutro è un passaggio di primaria importanza per ripristinare la corretta biomeccanica corporea. Per capire come questo equilibrio influenzi l’intero sistema muscolare, puoi approfondire la nostra guida dedicata a bocca e postura.

Punto neutro disfunzionale

Punto neutro Funzionale

Punto neutro fisiologicoPunto neutro fisiologico

Punto neutro fisiologicoPunto neutro fisiologico

L’Attrizione Dentale: Abrastione Fisiologica e Patologica

L’attrizione è il termine clinico utilizzato per descrivere l’usura e l’abrasione delle superfici dentali. Questo fenomeno può verificarsi sia durante la normale masticazione, sia a causa di parafunzioni notturne o diurne, come il digrignamento tipico del bruxismo.

Le relazioni occlusali tra i denti non sono statiche, ma cambiano gradatamente nel corso della vita:

  • In condizioni di abrasione fisiologica continuata: l’efficienza masticatoria non viene pregiudicata. Il consumo graduale dello smalto serve proprio a stabilire e mantenere nel tempo delle relazioni occlusali ideali e dinamiche.

  • In caso di abrasione non fisiologica (patologica): l’attrizione occlusale progressiva e precoce costringe il sistema stomatognatico a mettere in atto variazioni compensatorie radicali.

La perdita di smalto e dentina su uno o più elementi dentali viene compensata dal corpo attraverso una riduzione dell’altezza facciale, oppure tramite l’ipo o iper-sviluppo dell’osso alveolare, che causa lo spostamento occlusale dei denti (estrusione). Inoltre, si verifica spesso uno spostamento anteriore o posteriore dell’intera arcata mandibolare rispetto al mascellare superiore. Questa variazione relazionale comprende sia un movimento di compenso dei denti, sia un vero e proprio riassetto strutturale del corpo della mandibola.

 

Il Rimodellamento delle ATM e la Ricerca dell’Equilibrio

Le Articolazioni Temporo-Mandibolari (ATM) agiscono come vere e proprie strutture di supporto del carico durante il ciclo masticatorio. Esse possiedono una straordinaria capacità di compensazione di fronte alle richieste funzionali del corpo, comprese quelle derivanti dall’attrizione progressiva dei denti.

L’adattamento alle pressioni occlusali asimmetriche avviene attraverso processi di rimodellamento osseo e tessutale, evidenti sia sulle superfici dei denti che all’interno delle stesse superfici articolari. Il rimodellamento delle ATM serve a mantenere l’equilibrio tra la struttura ossea e la funzione dei tessuti; tuttavia, quando le esigenze funzionali o i traumi superano la capacità di adattamento del corpo, l’equilibrio si rompe, lasciando il posto alla degenerazione articolare dell’ATM, strettamente associata a una severa usura dentale.

Il perfetto equilibrio del sistema stomatognatico si ottiene stimolando una corretta eccitazione neuronale di tutte le sue componenti: articolazioni, muscoli, parodonto, mucosa e periostio. Questo obiettivo terapeutico viene raggiunto principalmente attraverso l’applicazione di Apparecchi Ortopedici Funzionali (sia ortodontici che protesici).

Questi dispositivi, applicati secondo protocolli adeguati per tempi, intensità e qualità, sfruttano la velocità di conduzione dell’impulso nervoso per guidare il sistema nervoso verso il punto neutro fisiologico, garantendo il raggiungimento dei risultati clinici nel minor tempo possibile (secondo gli studi della Prof.ssa W.A. Simões, 1974).

Il Rimodellamento delle ATM e la Ricerca dell’Equilibrio

Le Articolazioni Temporo-Mandibolari (ATM) agiscono come vere e proprie strutture di supporto del carico durante il ciclo masticatorio. Esse possiedono una straordinaria capacità di compensazione di fronte alle richieste funzionali del corpo, comprese quelle derivanti dall’attrizione progressiva dei denti.

L’adattamento alle pressioni occlusali asimmetriche avviene attraverso processi di rimodellamento osseo e tessutale, evidenti sia sulle superfici dei denti che all’interno delle stesse superfici articolari. Il rimodellamento delle ATM serve a mantenere l’equilibrio tra la struttura ossea e la funzione dei tessuti; tuttavia, quando le esigenze funzionali o i traumi superano la capacità di adattamento del corpo, l’equilibrio si rompe, lasciando il posto alla degenerazione articolare dell’ATM, strettamente associata a una severa usura dentale.

Il perfetto equilibrio del sistema stomatognatico si ottiene stimolando una corretta eccitazione neuronale di tutte le sue componenti: articolazioni, muscoli, parodonto, mucosa e periostio. Questo obiettivo terapeutico viene raggiunto principalmente attraverso l’applicazione di Apparecchi Ortopedici Funzionali (sia ortodontici che protesici).

Questi dispositivi, applicati secondo protocolli adeguati per tempi, intensità e qualità, sfruttano la velocità di conduzione dell’impulso nervoso per guidare il sistema nervoso verso il punto neutro fisiologico, garantendo il raggiungimento dei risultati clinici nel minor tempo possibile (secondo gli studi della Prof.ssa W.A. Simões, 1974). https://wilmasimoes.com/

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DOTT. SALIH HAMOUDE.

  • Qualifica: Medico Chirurgo

  • Specializzazione: Odontoiatria

  • Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari

T.D.P. PREMOLI IVO

  • Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)

  • Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista

  • Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.

Dott.ssa SICHELI ANNA

  • Qualifica: Osteopata

  • Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale

  • Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).

DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA

  • Qualifica: Ottico Optometrista
  • Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.

Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.

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