Digrignamento Dentale e Serramento: Cause, Rimedi e Impatto sulla Postura
La frenesia della vita quotidiana, i ritmi accelerati e lo stress accumulato scavano spesso tensioni profonde nel nostro corpo, sia a livello mentale che fisico. Una delle manifestazioni più diffuse di questo sovraccarico è l’insorgenza delle parafunzioni: attività muscolari involontarie che non hanno uno scopo funzionale preciso (come masticare o deglutire), ma che sovraccaricano l’intero sistema gnatologico.
Tra queste, la più comune è il bruxismo, che può manifestarsi in due modalità distinte:
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Digrignamento dinamico: Consiste nello sfregamento ritmico dei denti, che avviene soprattutto durante il sonno notturno, producendo il classico rumore da frizione.
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Digrignamento statico (Serramento): Consiste nel stringere e serrare i denti in modo continuo e serrato, un fenomeno frequente anche durante il giorno nei momenti di massima concentrazione o stress.
Entrambe le manifestazioni sono in costante aumento e colpiscono indistintamente tutte le fasce della popolazione.
Le Cause: Stress Psicologico o Malocclusione?
Le ragioni più note del bruxismo appartengono alla sfera psicologica, come ansia, stress e rabbia repressa. Tuttavia, in pochi sanno che una delle cause primarie o dei fattori scatenanti è una cattiva occlusione dentale.
In una bocca equilibrata, i denti dell’arcata superiore e inferiore ingranano in modo bilanciato. Quando questo allineamento naturale viene meno, i muscoli masticatori si attivano involontariamente nel tentativo di “limare” i contatti anomali, innescando il digrignamento.
Oggi, grazie a sofisticati strumenti digitali e pedane baropodometriche, siamo in grado di valutare in pochi minuti lo stato dell’occlusione e come questa influenzi le catene muscolari. Se vuoi scoprire nel dettaglio in che modo le tensioni dei denti e della mandibola si scaricano sull’asse corporeo, leggi la nostra guida su bocca e postura.




La Soluzione: Il Bite e l’Approccio Integrato
Uno dei rimedi più efficaci per proteggere i denti e rilassare la muscolatura è l’utilizzo del Bite, un dispositivo intraorale in resina eseguito su misura.
L’odontoiatra rileva le impronte digitali o tradizionali delle arcate per creare una barriera protettiva che impedisce l’usura dello smalto dentale e riduce la compressione sull’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM). In commercio esistono anche dispositivi anatomici preconfezionati o automodellanti per i casi più lievi.
Tuttavia, per risolvere stabilmente il problema, la protezione dei denti non basta. È fondamentale associare alla terapia odontoiatrica un percorso di riprogrammazione posturale e kinesiologica, mirato a sbloccare le concause sistemiche e a riequilibrare il tono muscolare di tutto il corpo. Ogni intervento deve essere strettamente personalizzato in base alla gravità del disturbo.
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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.
