Bruxismo: La Parafunzione che Consiste nel Digrignare i Denti
Il bruxismo è una delle parafunzioni più diffuse e, al tempo stesso, meno comprese dell’apparato masticatorio. Con il termine parafunzione si definisce un’attività della muscolatura masticatoria che viene eseguita inconsciamente e che non è finalizzata a uno scopo fisiologico (come la masticazione o la deglutizione).
Nello specifico, il bruxismo consiste nel digrignare i denti a causa della contrazione involontaria dei muscoli masseteri e temporali. Questo fenomeno può verificarsi sia di giorno (bruxismo diurno) sia, molto più frequentemente, di notte (bruxismo notturno), lasciando spesso il paziente ignaro della problematica fino alla comparsa dei primi sintomi dolorosi o dell’usura dello smalto dentale.
Le Cause Principali: Stress e Disallineamento Occlusale
Le origini del bruxismo sono multifattoriali e coinvolgono sia la sfera psicologica sia quella prettamente fisica e strutturale:
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Fattori emotivi e psicologici: Ansia, stress emotivo, ritmi di vita frenetici e tensioni accumulate durante la giornata sono tra i principali inneschi neurofisiologici che attivano il riflesso notturno del digrignamento.
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Fattori occlusali (Malocclusioni): La presenza di precontatti dentali, elementi ruotati, affollamento o una discrepanza tra l’arcata superiore e quella inferiore costringono il sistema nervoso a inviare impulsi ai muscoli nel tentativo inconscio di “limare” ed eliminare l’interferenza.


Le Conseguenze sulla Bocca e sulla Postura Globale
Se non diagnosticato e trattato in tempo, il continuo sfregamento e serramento dei denti comporta un sovraccarico distruttivo per l’intero organismo.
A livello della bocca:
Si assiste a un’usura precoce dei denti, a microfratture dello smalto, a un aumento della sensibilità dentale al caldo e al freddo, fino a riscontrare tensioni e stanchezza muscolare al risveglio localizzate all’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM).
A livello della postura:
La mandibola è un recettore posturale cardine. La costante ipertonia (tensione) dei muscoli masticatori si trasmette inevitabilmente lungo le catene muscolari discendenti. Questo continuo stato di contrazione si riflette sul tratto cervicale, provocando cefalee tensive, dolori al collo e alle spalle, e alterando l’equilibrio della colonna vertebrale.
Per approfondire i meccanismi clinici attraverso i quali le tensioni della bocca si ripercuotono sulla stabilità di tutto il corpo, ti invitiamo a leggere la nostra sezione specialistica dedicata alle correlazioni tra bocca e postura.
Come si Cura: L’Approccio Gnatologico e Posturale
Il trattamento del bruxismo non può limitarsi alla semplice protezione dei denti, ma richiede un approccio terapeutico integrato e multidisciplinare:
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Il Bite Gnatologico: Un dispositivo intraorale in resina eseguito su misura che crea una barriera protettiva tra le arcate, scaricando le forze occlusali, proteggendo lo smalto e permettendo all’articolazione (ATM) di riposizionarsi in modo corretto.
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La Riprogrammazione Posturale e Kinesiologica: Trattamenti mirati a rilassare le catene muscolari coinvolte, eliminando i compensi discendenti causati dagli anni di serramento e digrignamento.
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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.
