Il Piano Occlusale e la Postura: L’Evoluzione delle Curve Occlusali e Rachidee
Il sistema corporeo vive di continui adattamenti geometrici e strutturali. Con il progredire dell’età, ad esempio, si assiste a una graduale accentuazione della cifosi dorsale e della lordosi cervicale. Questo mutamento si ripercuote direttamente sulla testa, portando a una postura avanzata del capo e allo scivolamento anteriore della mandibola. La conseguenza diretta a livello del cavo orale è un’abrasione progressiva e un appiattimento del piano occlusale.
Le Curve di Spee e Wilson: Specchio della Colonna Vertebrale
Esattamente come la colonna vertebrale si curva e si torce per compensare i carichi, anche il tavolato occlusale si altera tridimensionalmente.
Le curve di Spee e di Wilson dell’arcata mandibolare non sono elementi statici, ma rappresentano l’espressione dell’adattamento funzionale del corpo a una struttura asimmetrica.
Funzione delle curve di Spee e Wilson e il Piano Occlusale.


Studi clinici e strumentali dimostrano che la funzione masticatoria e la deambulazione (il cammino) svolgono un ruolo reciprocamente compensatorio, muovendosi secondo uno schema incrociato.
Grazie ai test della Kinesiologia Applicata, è stata evidenziata una precisa corrispondenza tra la reattività di alcuni muscoli del bacino e del tronco e specifici elementi dentali sulle arcate. Questo conferma una teoria fondamentale in posturologia: uno squilibrio o un’asimmetria della bocca si tradurrà sempre in uno squilibrio posturale. Per approfondire come questi due sistemi si influenzino a vicenda, puoi leggere la nostra guida completa sul legame tra bocca e postura.




La bascula della bocca, delle spalle e del bacino, le rotazioni e la leggera lateroflessione della testa sono il riflesso diretto di un cambiamento nel tono muscolare di base di tutto il corpo. Ciò che sorprende maggiormente è la perfetta consonanza tra la forma delle arcate dentali e lo sviluppo degli schemi posturali e motori.
Il Parallelismo tra Sviluppo Motorio e Piano Occlusale
Gli schemi motori di base (camminare, correre, arrampicarsi, rotolare, saltare) sono i movimenti naturali della specie umana, appresi attraverso l’esperienza durante la crescita e fondamentali per costruire le abilità motorie future.


l legame tra evoluzione motoria e occlusione segue tappe cronologiche precisissime:
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Prima dei 6 anni: Quando lo schema motorio non è ancora strutturato, il piano occlusale è piatto. Allo stesso modo, sono piatti anche la sede articolare dell’osso temporale, il rachide e la pianta del piede del bambino.
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La fase di transizione: Il bambino approda al pattern masticatorio evoluto prima della permuta dei denti. È in questo periodo che il digrignamento (bruxismo infantile) si manifesta molto frequentemente. Questa specifica funzione (e parafunzione) produce l’usura necessaria per la nascita e l’instaurarsi del piano occlusale elicoidale deciduo maturo.
L’Invecchiamento e la Perdita di Verticalità
Con il passare degli anni e l’invecchiamento, il corpo attiva lo stesso identico meccanismo d’adattamento, ma in senso inverso.

Il piano occlusale si usura gradualmente per assecondare la fisiologica perdita di verticalità dell’elicoide posturale generale. Questo consumo dei denti accompagna le variazioni tridimensionali delle curve del rachide (colonna vertebrale), nel tentativo di mantenere il corpo in equilibrio.
Conclusione
Il piano occlusale è un elemento dinamico in costante dialogo con la colonna vertebrale e i muscoli posturali. In ambito terapeutico, trattare l’occlusione e allinearla correttamente all’asse del corpo diventa un passaggio di fondamentale importanza per stabilizzare i risultati clinici nel tempo e risolvere i dolori cronici.
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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.
