Relazione tra Bocca e Scoliosi: Centrica Funzionale e Cervicale
L’apparato stomatognatico e l’allineamento della colonna vertebrale sono legati da una fitta rete di influenze reciproche di tipo neurologico e meccanico. Per comprendere a fondo la complessa relazione tra bocca e scoliosi, è fondamentale partire da una corretta e rigorosa distinzione clinica tra la scoliosi vera (strutturata) e il semplice disallineamento transitorio della colonna.
Si definisce atteggiamento scoliotico una curva laterale della colonna vertebrale che si corregge completamente con la flessione anteriore del tronco, risultando totalmente priva di alterazioni strutturali intrinseche o deformazioni ossee permanenti a carico dei corpi vertebrali. Al contrario della scoliosi vera e propria, l’atteggiamento scoliotico rappresenta un compenso posturale, una deviazione funzionale che il corpo adotta in risposta a uno stimolo disfunzionale proveniente da un recettore alterato.
Un dato clinico imprescindibile, confermato dalla pratica clinica quotidiana, è che ogni scoliosi produce una curva di compenso cervicale, qualunque sia il tipo e la sede della curva primaria (lombare, dorso-lombare o dorsale). Nella statica del riposo, in postura frontale, questa curva di compenso cervicale si traduce inevitabilmente in una torsione della testa sul collo.
Per decodificare correttamente l’origine dei disallineamenti e comprendere la reale interazione tra l’occlusione e la colonna, è indispensabile introdurre nella valutazione clinica questo specifico dato della torsione della testa sul collo. Senza l’analisi di questo fattore, ogni interpretazione rischia di rimanere parziale o inefficace. Di vitale importanza, in questa fase diagnostica, è saper analizzare accuratamente se il quadro clinico presenti una bocca primaria o una bocca adattativa.


Bocca Primaria vs Bocca Adatativa: Differenze Cliniche
Le scoliosi strutturali presentano alterazioni morfologiche ossee stabili (come la rotazione dei corpi vertebrali e la presenza del gibbo); dal punto di vista terapeutico esse sono contenibili nel tempo, ma non propriamente correggibili nella loro componente strutturata. Al contrario, le scoliosi funzionali, posturali o i semplici atteggiamenti scoliotici non sono sostenuti da alterazioni strutturali delle vertebre: essi sono pertanto completamente correggibili, a patto che se ne individui con precisione la causa scatenante.
La Bocca Primaria nell’Atteggiamento Scoliotico
Un atteggiamento scoliotico può avere, tra le sue cause eziologiche principali, proprio una bocca primaria. In questo scenario, un’asimmetria occlusale, un precontatto dentale, un deficit di dimensione verticale o un cross-bite agiscono come un input di squilibrio discendente. Attraverso le catene muscolari e fasciali, la tensione si scarica verso il basso, costringendo la colonna vertebrale ad adattarsi e a flettersi lateralmente per mantenere l’orizzontalità dello sguardo, creando così la curva scoliotica funzionale. Rimuovendo il blocco occlusale d’intesa con l’odontoiatra, la curva della colonna tende a riallinearsi spontaneamente.


La Bocca Adattativa nella Scoliosi Vera
Una scoliosi vera e strutturata, invece, presenta sempre una bocca adattativa. In questo caso, lo squilibrio è di tipo ascendente: la deformazione strutturale della colonna e del bacino modifica la posizione della testa nello spazio, alterando l’orientamento dell’osso temporale e, di conseguenza, della fossa glenoidea. La mandibola è costretta ad adattarsi a questa nuova postura cranica per poter deglutire e masticare.
In tale contesto, la bocca adattativa può diventare al massimo una concausa di aggravamento o di perpetuazione della scoliosi, ma non ne rappresenta mai la causa primaria. Il lavoro del posturologo e dell’odontoiatra, di fronte a una bocca adattativa, consiste nel rispettarla profondamente e non aggravarla: tentare di forzare un’occlusione teoricamente “perfetta” in un corpo strutturalmente asimmetrico significherebbe privare l’organismo del suo compenso, scatenando algie e tensioni muscolari severe in altri distretti.


Oltre il Cavo Orale: L’Equilibrio tra Mandibola, Cranio e Rachide
Per capire a fondo come la bocca funzioni e come influenzi la postura globale, occorre letteralmente “uscire dalla bocca” e ricercare l’equilibrio dinamico tra la mandibola e il cranio. Nella pratica comune, il riequilibrio delle fosse glenoidee e dei condili mandibolari viene cercato quasi esclusivamente attraverso l’analisi clinica o mediante l’ausilio di strumentazioni sofisticate come il kinesiografo e l’elettromiografo.
Tuttavia, la maggior parte degli approcci tradizionali commette l’errore di eseguire queste misurazioni in modo isolato, senza mai tener conto dell’equilibrio effettivo tra la testa e il rachide cervicale. Un condilo può apparire centrato nella sua fossa se analizzato singolarmente, ma risultare completamente fuori asse e in ipercompressione non appena il paziente riposiziona la testa rispetto alle prime vertebre cervicali (atlante ed epistrofeo). Per una comprensione analitica di tutti i test e degli strumenti di misurazione utilizzati, ti invitiamo a consultare la nostra sezione fondamentale sulla Posturologia Applicata.
Relazione centrica Funzionale




Relazione centrica della Cervicale.




La Ricerca della Centrica Funzionale e della Centrica della Cervicale
Il punto essenziale nella ricerca della Centrica Funzionale e della Centrica della Cervicale consiste nel ricercare simultaneamente sia l’equilibrio tra mandibola e cranio, sia quello tra l’occlusione e l’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM). L’obiettivo terapeutico finale è riportare il paziente verso una corretta fisiologia della postura e della funzione cervicale che era andata perduta a causa dei compensi disfunzionali.
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La Relazione Centrica Funzionale: Esprime la relazione di perfetto equilibrio neuro-muscolare tra le fosse glenoidee e i condili mandibolari. Questa posizione ideale viene individuata associando il riposizionamento fisiologico della lingua sul palato (nello specifico punto sullo spot palatino, che attiva i recettori trigeminali e la corretta deglutizione) al contemporaneo riposizionamento della testa sulla cervicale alta analizzato di profilo (piano sagittale).
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La Relazione Centrica della Cervicale: Esprime la relazione di equilibrio tra le fosse e i condili trovata con il riposizionamento della testa sulla cervicale analizzato nel piano frontale. Questo parametro permette di correggere o neutralizzare la torsione della testa sul collo indotta dalla curva di compenso, garantendo che il piano occlusale lavori in armonia con le strutture di sostegno sottostanti.
Solo l’unione sinergica di queste due relazioni permette di confezionare dispositivi occlusali (bite) o di eseguire trattamenti riabilitativi posturali capaci di integrarsi perfettamente con il Sistema Tonico Posturale del paziente, trasformando la bocca in un elemento di stabilità e salute per l’intera colonna vertebrale.
Prima Dopo




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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.
