Iperlordosi lombare: cos’è, cause, sintomi e l’approccio posturale
L’iperlordosi lombare è un’alterazione della postura caratterizzata da un’eccessiva curvatura della colonna vertebrale nella regione inferiore della schiena. Questa condizione è piuttosto diffusa nella popolazione e può influenzare negativamente l’equilibrio corporeo, la funzionalità muscolare globale e la qualità della vita di chi ne soffre.
Fortunatamente, un corretto approccio posturologico e posturometrico permette oggi di identificare con precisione le cause di questo sbilanciamento e di intervenire in modo mirato ed efficace, partendo da uno studio approfondito del [bacino e della postura] complessiva.
Cos’è l’iperlordosi lombare?
La colonna vertebrale presenta delle curve fisiologiche naturali che sono indispensabili per l’ammortizzamento dei carichi e per il corretto allineamento del corpo nello spazio. Quando la curva della parte bassa della schiena risulta eccessivamente accentuata verso l’interno, si parla di iperlordosi lombare.
È fondamentale sottolineare che, nella stragrande maggioranza dei casi, questa condizione è di tipo puramente posturale (funzionale) e non strutturale. Ciò significa che le vertebre non presentano una deformità ossea permanente e che la curva è quindi completamente reversibile attraverso un adeguato percorso di rieducazione posturale.
Le Correlazioni Posturali: il legame biologico con la cervicale
L’iperlordosi lombare e la lordosi cervicale sono spesso intimamente correlate, poiché la colonna vertebrale funziona sempre come un sistema unico e integrato. Un’eccessiva curva nella parte bassa della schiena finisce inevitabilmente per alterare l’equilibrio globale del corpo nello spazio.
Per evitare che il baricentro si sposti troppo in avanti e per riuscire a mantenere lo sguardo orientato in senso orizzontale, il sistema nervoso è costretto a indurre degli adattamenti compensatori automatici nel distretto superiore del collo.
Questo meccanismo di compenso posturale, pur essendo necessario nel breve termine per stabilizzare la figura, a lungo andare favorisce l’insorgenza di:
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Tensioni muscolari asimmetriche e contratture difensive.
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Dolore localizzato sia alla base del collo (cervicalgia) che alle spalle.
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Rigidità articolare e riduzione della fluidità del movimento.
Proprio a causa di questo legame biologico, un approccio posturologico globale si rivela fondamentale: non ci si può limitare a trattare la zona in cui si avverte il sintomo, ma è necessario valutare ed equilibrare entrambe le alterazioni (lombare e cervicale) in modo sinergico.
Approccio Posturologico, Posturometrico e Trattamento
La valutazione posturale e posturometrica è lo strumento fondamentale per individuare le reali cause scatenanti dell’iperlordosi lombare. Poiché la colonna risponde a stimoli complessi (che partono dai piedi, dagli occhi e dalla bocca), il percorso terapeutico personalizzato nel nostro centro si basa su due fasi cruciali.
1. La Fase di Valutazione e Analisi
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Esame Posturale e Posturometrico: effettuato su pedana baropodometrica e stabilometrica per misurare oggettivamente le oscillazioni del corpo e la distribuzione dei carichi sui piedi (valutando se sia necessario l’uso di specifiche [ortesi posturali]).
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Esami Kinesiologici: per testare la funzionalità, il tono e la risposta neuro-muscolare delle catene cinetiche.
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Esami Visuo-Posturali e Studio dell’Occlusione: per verificare l’influenza del recettore visivo (occhi) e dell’apparato stomatognatico (mandibola e masticazione) sulla curva lombare.
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Analisi Osteopatica: per individuare eventuali blocchi articolari o tensioni fasciali profonde che bloccano il bacino.
2. Il Programma di Trattamento e Rieducazione
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Esercizi di rieducazione posturale: protocolli mirati a riprogrammare gli schemi motori corretti.
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Rinforzo dei muscoli stabilizzatori: focus specifico sul potenziamento del core, degli addominali e dei glutei per dare stabilità e correggere la retroversione del bacino.
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Stretching muscolare mirato: allungamento delle strutture posteriori della schiena e del muscolo ileopsoas, spesso retratti e rigidi nei soggetti iperlordotici.
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Educazione alle corrette abitudini quotidiane: consigli pratici per gestire la postura durante lo studio, il lavoro in ufficio o l’uso prolungato dei dispositivi elettronici.
Conclusione
L’iperlordosi lombare e le alterazioni cervicali sono condizioni che non vanno mai analizzate a compartimenti stagni. Attraverso una valutazione accurata e un intervento multidisciplinare sulla postura è possibile ristabilire il perfetto equilibrio della colonna vertebrale, eliminare i sovraccarichi articolari e favorire il benessere generale dell’organismo.

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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.




