Scoliosi Sinistro-Convessa e Occlusione: La Correlazione tra Bocca e Postura
La scoliosi è una deformità tridimensionale della colonna vertebrale che viene classificata e definita in base a tre criteri clinici fondamentali:
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La sede della curva primaria: lombare, toraco-lombare o toracica;
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Il lato della convessità della curva: destra o sinistra (come nel caso della scoliosi sinistro-convessa);
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Il numero delle curve primarie: semplici (curva unica) o doppie (curve combinate di compenso).
Nell’approccio posturologico moderno è essenziale differenziare una scoliosi vera e strutturata da una scoliosi funzionale o posturale. Le forme funzionali, non essendo sostenute da alterazioni anatomiche o strutturali delle vertebre, sono completamente correggibili una volta individuata e rimossa la causa scatenante.
Il Ruolo della Bocca nella Scoliosi: Causa Primaria o Adattamento?
Un aspetto cruciale nella diagnosi differenziale riguarda il recettore stomatognatico (l’apparato masticatorio):
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Nell’atteggiamento scoliotico (funzionale): la causa primaria può risiedere proprio in una disfunzione della bocca (es. precontatti, deglutizione atipica, asimmetrie masticatorie). In questo caso si parla di “bocca primaria”.
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Nella scoliosi vera (strutturata): la bocca assume sempre un ruolo adattativo. Può comportarsi al massimo come una concausa o un fattore aggravante dello squilibrio, ma non ne rappresenta mai la causa scatenante primaria.
Numerosi studi clinici e strumentali hanno ampiamente dimostrato che la funzione masticatoria gioca un ruolo reciprocamente compensatorio con un’altra funzione vitale a schema incrociato: la deambulazione.
Esiste una precisa consonanza geometrica tra la forma delle arcate dentali e lo sviluppo degli schemi posturali e motori. Quando l’asimmetria della bocca genera uno squilibrio, il risultato sul sistema tonico-posturale sarà inevitabilmente un disallineamento globale. Fenomeni clinici come la bascula della bocca, delle spalle e del bacino, le rotazioni vertebrali o la leggera lateroflessione della testa, non sono altro che il riflesso visibile di un cambiamento del tono muscolare di base (morfologia adattativa). Attraverso i test di Kinesiologia Applicata, infatti, è possibile verificare la reattività immediata di alcuni muscoli chiave del bacino e del tronco in corrispondenza di specifici elementi dentali sulle arcate.




L’Evoluzione dello Schema Motorio e del Piano Occlusale
L’interconnessione tra bocca e colonna vertebrale segue parallelamente le fasi dello sviluppo neuro-motorio e dell’invecchiamento dell’essere umano.
Lo Sviluppo nel Bambino (Prima dei 6 anni)

Quando lo schema motorio non è ancora pienamente strutturato, il corpo del bambino presenta caratteristiche anatomiche specifiche:
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Il piano occlusale è piatto;
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La cavità glenoidea (la sede articolare dell’osso temporale per l’ATM) è piatta;
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Il rachide non ha ancora consolidato le curve sagittali e la pianta del piede non ha ancora strutturato la volta plantare.
Il bambino approda al pattern masticatorio evoluto poco prima della permuta dei denti. In questa delicata fase di transizione, il fenomeno del digrignamento dei denti è frequentissimo: questa combinazione tra funzione e parafunzione produce l’usurabilità fisiologica necessaria all’instaurarsi del cosiddetto piano occlusale elicoidale deciduo maturo.
Prima Visita
Bambino di 10 anni presentava:
Scoliosi a doppia componente, sinistro convessa dal tratto di passaggio dorso-lombare e sinistro-concava del tratto medio del rachide dorsale.
Accentuazione della cifosi dorsale e della lordoso lombare.
Modesta rotazione del bacino per cui l’ala iliaca di sinistra è lievemente ruotata anteriormente ed è più alta di 2-3 mm rispetto alla controlaterale.
Probabile schisi dell’arco neutrale di L-5 S-1.

Dopo Trattamento Ortopedico Funzionale

Il Processo di Invecchiamento
Con l’avanzare dell’età, il corpo umano ripropone, in maniera speculare, il medesimo meccanismo biologico. Il piano occlusale si usura gradualmente nel tempo per assecondare la fisiologica perdita di verticalità dell’elicoide posturale generale. Questo fenomeno si accompagna a variazioni tridimensionali delle curve del rachide (incremento delle cifosi, riduzione delle lordosi).
Conclusione e Approccio Terapeutico
Nello studio e nel trattamento di un atteggiamento scoliotico o di una scoliosi sinistro-convessa, trattare l’occlusione e allinearla perfettamente all’asse del corpo
è un passaggio di fondamentale importanza.
Sia che la bocca rappresenti la causa primaria del disallineamento, sia che si tratti di un compenso secondario, la riabilitazione occlusale in Fisiologia Cranica è l’unico strumento in grado di stabilizzare il risultato terapeutico nel tempo, impedendo al sistema muscolare di richiamare i vecchi schemi torsionali patologici.
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DOTT. SALIH HAMOUDE.
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Qualifica: Medico Chirurgo
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Specializzazione: Odontoiatria
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Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
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Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
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Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
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Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
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Qualifica: Osteopata
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Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
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Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.
