Lordosi e Iperlordosi: Cause, Differenze e Meccanismi Posturali
La colonna vertebrale umana non è rettilinea, ma presenta delle curvature che le consentono di sopportare i carichi e ammortizzare le forze durante il movimento. La lordosi è proprio una di queste curvature fisiologiche, presente a livello cervicale e lombare.
Tuttavia, quando questa curva si accentua oltre i limiti biologici standard, si entra nel campo dell’iperlordosi, una condizione che può strutturarsi nel tempo e influenzare negativamente la postura, la dinamica motoria e la comparsa di sintomatologie dolorose croniche.
Lordosi Primaria: Origini e Caratteristiche Cliniche
Nell’ambito della posturologia e della terapia manuale, la lordosi primaria può essere innescata da due origini principali, biologicamente e funzionalmente molto diverse tra loro.
1. Lordosi di Origine Vertebrale (Schema Antalgico)
In questo scenario, l’aumento della curva viene reclutato dal sistema nervoso come un vero e proprio meccanismo di difesa per ridurre il dolore.
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Meccanismo: È legata direttamente a un problema vertebrale o articolare localizzato.
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Caratteristiche: Fa parte di uno schema antalgico (contro il dolore) ed è spesso temporanea.
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Evoluzione: Con il trattamento terapeutico adeguato della lesione sottostante, la curvatura tende a normalizzarsi rapidamente. Questa forma di lordosi è quindi totalmente reversibile..
2. Lordosi di Origine Viscerale (Schema Adattativo)
La seconda origine risiede in un problema viscerale, tipicamente legato a una condizione di congestione, pienezza o aumento di volume degli organi interni.
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Meccanismo: Il corpo adotta una strategia per evitare compressioni e appoggi anteriori dolorosi; il “contenente” (la struttura muscolo-scheletrica) si adatta plasticamente al “contenuto” (i visceri).
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Catene Muscolari: Si sviluppa una lordosi per consentire il corretto dispiegamento e spazio ai visceri. Durante questo processo si attivano prevalentemente le catene rette posteriori e, talvolta, le catene crociate posteriori, mentre le catene anteriori risultano ipotoniche.
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Significato: Questa forma di lordosi ha un valore puramente adattativo e compensatorio.
Il Comportamento della Lordosi Primaria e i Segni Clinici
A differenza delle curve anatomiche fisse, la lordosi primaria si comporta come un vero e proprio “cursore” mobile lungo la colonna:
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Può comparire a qualsiasi livello vertebrale;
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Non rispetta necessariamente le curvature fisiologiche preesistenti del paziente.
Segni Clinici Associati
Alla sommità della curvatura primaria creata dal compenso, il posturologo può riscontrare:
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Marcate contratture della catena retta posteriore;
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Presenza di specifiche zone riflesse cutanee (iperalgesia o alterazioni del tessuto);
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Una netta dominanza e iperattività del piano muscolare posteriore rispetto a quello anteriore.
Aspetti Radiografici
Negli esami radiografici ($RX$) di questi pazienti è possibile osservare alterazioni strutturali molto evidenti, concentrate soprattutto nel livello vertebrale coinvolto dal problema primario:
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Predisposizione marcata all’artrosi delle faccette articolari posteriori;
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Pinzettamento (schiacciamento) discale posteriore.
⚖️ Iperlordosi: Differenza tra Atteggiamento e Patologia
È fondamentale distinguere clinicamente un semplice vizio di postura da una deformità strutturata.
Atteggiamento Lordotico
Si tratta di una condizione prevalentemente volontaria e posturale. Il soggetto accentua la curva lombare e spinge i glutei posteriormente (ad esempio per motivi estetici o abitudini posturali scorrette ma flessibili). Non è una patologia strutturata e scompare nelle posizioni di scarico o nei test di flessione anteriore.
Iperlordosi Vera e Propria
L’iperlordosi è una condizione permanente e fissa, caratterizzata da una deformazione irreversibile della curva fisiologica. Spesso è causata da difetti posturali e squilibri muscolari trascurati e prolungati per anni.
Meccanismi e Cause Principali dell’Iperlordosi Strutturata
Il mantenimento prolungato nel tempo di un assetto iperlordotico genera una cascata di adattamenti biomeccanici che finiscono per rimodellare lo scheletro:
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Rotazione anteriore del bacino (Antiversione): La spina iliaca antero-superiore ($SIAS$) si sposta visibilmente in avanti e in basso rispetto al pube.
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Ginocchia in iperestensione: Il baricentro spostato in avanti costringe le ginocchia a bloccarsi posteriormente (genu recurvatum) per mantenere l’equilibrio.
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Adattamenti miofasciali progressivi: Si verifica un grave accorciamento e irrigidimento dei muscoli flessori dell’anca (come l’ileopsoas) correlato a un allungamento e indebolimento degli ischio-crurali (muscoli posteriori della coscia).
Nel corso del tempo, questi squilibri limitano gravemente la mobilità e si trasformano in alterazioni strutturali e tissutali rigide.


Variazioni della Lordosi Primaria
La lordosi primaria non è mai statica, ma varia costantemente in base al recettore o all’organo sofferente:
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Di livello: In base all’altezza metamerica del problema viscerale o vertebrale;
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Di grado: In funzione dell’intensità del disturbo o del dolore;
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Di ampiezza: A seconda di quanti piani dello spazio e quanti segmenti vertebrali sono coinvolti nel compenso.
Conclusione
La lordosi primaria assume sempre una forma geometrica precisa, il cui obiettivo biologico è delimitare e decomprimere la zona anatomica colpita dalla disfunzione originaria.
Comprendere se l’origine della lordosi o dell’iperlordosi sia vertebrale, viscerale o posturale rappresenta il pilastro fondamentale per una corretta valutazione clinica. Solo isolando la causa primaria è possibile impostare un trattamento posturologico e osteopatico realmente efficace, evitando interventi sintomatici o manipolazioni localizzate che non risulterebbero risolutive nel tempo.
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