Caso Clinico: Il Piede Pronato in Età Evolutiva e le sue Ripercussioni Posturali
Il piede pronato è un disallineamento biomeccanico che si riscontra con elevata frequenza nei soggetti che presentano un quadro di piede piatto. In età evolutiva, riconoscere tempestivamente i sintomi e i segni clinici di questo disturbo è di vitale importanza: intercettare precocemente l’iperpronazione permette di attuare correzioni terapeutiche efficaci prima del completamento dell’ossificazione, evitando che i compensi ascendenti strutturino patologie più gravi in età adulta.
L’Analisi del Caso Clinico: Valutazione Posturale
Il caso descrive una paziente di otto anni giunta in osservazione per un controllo dello sviluppo muscolo-scheletrico. L’esame obiettivo integrato ha evidenziato disallineamenti significativi sui diversi piani dello spazio:
1. Analisi sul Piano Frontale
-
Assetto Podalico: Presenza di piede pronato bilaterale.
-
Assetto Rachideo: Evidenza di un atteggiamento scoliotico dorso-lombare. La curva laterale della colonna non presentava gibbosità strutturata e si correggeva completamente durante il test di flessione anteriore del tronco (Test di Adams), confermando la natura puramente funzionale (e non strutturale) della deviazione, indotta dal compenso ascendente podalico.
2. Analisi sul Piano Sagittale
-
Profilo del Rachide: Presenza di una cifosi pre-puberale astenica. Si tratta di una condizione comune tra i 6 e gli 11 anni di età, caratterizzata da un atteggiamento ipotonico-cifotico e da uno squilibrio muscolo-scheletrico correlato alla crescita rapida, con conseguente curva di compenso compensatoria a livello lombare (iperlordosi).
Prima del trattamento di riabilitazione posturale

Dopo trattamento di riabilitazione posturale

Controllo e Fine Lavoro




L’Esame Obiettivo al Podoscopio
La valutazione biomccanica sotto carico al podoscopio ha confermato la diagnosi morfologica:
-
Impronta Podalica: Chiaro quadro di piede pronato associato a uno slivellamento avampodalico.
-
Analisi del Retropiede: Presenza di un marcato retropiede valgo. La bisettrice del calcagno cadeva nettamente all’interno rispetto all’asse longitudinale del piede, documentando il cedimento mediale della caviglia.
Dopo riabilitazione con plantari posturali.


Analisi dell’Equilibrio e dei carichi con Pedana Stabilometrica.

Che cos’è il Piede Pronato? Focus Biomeccanico
Si definisce piede pronato quella condizione anatomica e funzionale in cui il tallone risulta essere eccessivamente inclinato verso l’interno (valgismo del retropiede).
Da un punto di vista osseo, l’astragalo — l’osso cardine che ha il compito di trasmettere tutto il peso del corpo dal mortaio tibio-peroniero al piede — subisce uno scivolamento verso il basso e verso l’interno. Per effetto di questa alterazione del normale assetto della sottoastragalica e della caviglia, si produce una reazione a catena: la caduta dell’arco plantare genera una serie di errori posturali e rotazionali (rotazione interna di tibia e femore) che si ripercuotono negativamente su tutto l’organismo.
Le Cause Principali
La pronazione patologica del piede può riconoscere diverse eziologie:
-
Congenita: Presente fin dalla nascita e legata ad alterazioni strutturali primarie a carico delle componenti ossee, muscolari o legamentose (lassità legamentosa).
-
Acquisita: Sviluppata nel tempo a causa di errori posturali prolungati, sovraccarichi da pratica sportiva non compensata, utilizzo di calzature inadeguate per lo sviluppo o stili di vita marcatamente sedentari che indeboliscono la muscolatura cavo-estrinsica (come il tibiale posteriore).
⚠️ Le Complicanze nel Lungo Termine
Se non trattata tempestivamente e opportunamente durante le fasi critiche dello sviluppo muscolo-scheletrico, l’iperpronazione altera i vettori di forza ascendenti. Nei ragazzi in età di crescita, questo deficit può causare:
-
Ginocchia valghe: Il collasso interno del piede trascina la tibia in rotazione interna e valgismo, stressando il comparto esterno del ginocchio.
-
Consolidamento del Piede Piatto: Il mancato stimolo della volta plantare ne impedisce la corretta maturazione anatomica.
-
Alterazioni delle curve sagittali del rachide: L’antiversione del bacino indotta dalla pronazione podalica determina un aumento compensatorio della lordosi lombare e, a cascata, squilibri che possono estendersi fino al distretto dorsale e alla cifosi cervicale.
L’approccio multidisciplinare integrato (attraverso l’uso di rieducazione posturale, stimolazione propriocettiva e, dove necessario, ortesi plantari individualizzate) rappresenta la strategia d’elezione per guidare la crescita della bambina verso un corretto allineamento biomeccanico.
Valuta un consulto personalizzato con i nostri esperti in Odontoiatria, Ortopedia Funzionale e Posturologia
DOTT. SALIH HAMOUDE.
-
Qualifica: Medico Chirurgo
-
Specializzazione: Odontoiatria
-
Ambito Clinico: Riabilitazione Ortopedico Funzionale dei Mascellari
T.D.P. PREMOLI IVO
-
Competenze Cliniche: Posturologo e Posturometrista (Tecnico della Prevenzione)
-
Specializzazioni: Posturologo, Posturometrista, Kinesiologo e Masso-Fisioterapista
-
Focus Terapeutico: Analisi strumentale d’alta precisione delle catene recettoriali, riequilibrio bio-meccanico e riabilitazione neuro-muscolare integrata ai dispositivi occlusali.
Dott.ssa SICHELI ANNA
-
Qualifica: Osteopata
-
Specializzazione: Terapia Manuale e Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
-
Focus Clinico: Sblocco delle restrizioni fasciali e articolari, ripristino della mobilità cranio-cervicale e gestione osteopatica delle tensioni legate ai disordini temporo-mandolari (ATM).
DOTT.SSA CAPUCCINI CHIARA
- Qualifica: Ottico Optometrista
- Specializzazione: Analisi visuo-posturale e valutazione della funzionalità binoculare.
Focus Clinico: Intercettazione dei deficit di convergenza e dei “torcicolli oculari”, rieducazione visiva integrata e ottimizzazione del recettore visivo in sinergia con il sistema tonico posturale.
